Il cabotaggio fluviale e marittimo in Italia

Marco Canesi

Il cabotaggio fluviale e marittimo in Italia

Il cardine di un nuovo cluster

Il volume propone alcune soluzioni per promuovere il ruolo dell’Italia come leader mondiale nel settore dei trasporti e della logistica, attraverso l’istituzione di alcune linee di trasporto su acqua tra Sud e Nord Italia. Il Mezzogiorno, grazie ai suoi tre grandi hub e a un diffuso processo di industrializzazione, potrebbe ambire a essere il cardine di una nuova area del Mediterraneo, mentre il Nord Italia, grazie al Po e alla riqualificazione della sua struttura produttiva, avrebbe l’opportunità di diventare cerniera tra Nord Europa e la stessa nuova area del Mediterraneo.

Printed Edition

14.00

Pages: 90

ISBN: 9788835108306

Edition: 1a edizione 2020

Publisher code: 380.402

Availability: Discreta

Pages: 90

ISBN: 9788835111542

Edizione:1a edizione 2020

Publisher code: 380.402

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Format: PDF con DRM for Digital Editions

Info about e-books

La politica industriale, in Italia, ha trascurato in misura crescente il trasporto su ferro e, ancor più, quello su acque interne a favore del trasporto su gomma, con un grave danno al sistema produttivo e all'ambiente.
Per contro il Paese, grazie al prepotente riaffacciarsi della Cina sulla scena mondiale e alla riemersa centralità del Mediterraneo, avrebbe una straordinaria opportunità: acquisire il ruolo di leader nel settore dei trasporti e della logistica, a livello mondiale.
Tre porti del Mezzogiorno, ovvero Taranto, Gioia Tauro e Crotone, garantirebbero alle merci provenienti dai porti dell'Estremo Oriente un accesso all'Europa centrale e all'Europa centrorientale molto più conveniente di quello consentito dai porti del Nord Europa (o del Pireo).
Tuttavia, il porto di Taranto avrebbe una grave strozzatura: non potrebbe contare sulla ferrovia dell'Adriatico. La linea è già oggi quasi satura, mentre il potenziamento, previsto da Rfi entro il 2026, risulterebbe comunque inadeguato alle nuove esigenze.
Una soluzione al problema, almeno a breve e medio termine, potrebbe essere l'istituzione di alcune linee di trasporto su acqua tra Sud e Nord Italia. Il risultato sarebbe un doppio vantaggio: da un lato, si permetterebbe al porto di Taranto di svolgere il ruolo di grande hub nel Mediterraneo e, da un altro lato, si creerebbe il presupposto per la realizzazione di una rete di trasporto su acqua lungo le coste della penisola e lungo il Po.
Il Mezzogiorno, grazie ai suoi tre grandi hub e a un diffuso processo di industrializzazione, potrebbe ambire ad essere il cardine di una nuova area del Mediterraneo, mentre il Nord Italia, grazie al Po e alla riqualificazione della sua struttura produttiva, avrebbe l'opportunità di diventare cerniera tra Nord Europa e la stessa nuova area del Mediterraneo.

Marco Canesi è professore di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano. Alcune delle sue ultime pubblicazioni sono: Questione epistemologica e potere accademico. Opposte visioni dell'economia e implicazioni urbanistiche (Punto Rosso, 2008), Le macchine utensili e il made in Italy (FrancoAngeli, 2012); Egemonismo del capitale e autodeterminazione dei popoli. Una proposta per il Centro America e i Caraibi (FrancoAngeli, 2015); La Valtellina. Economia montana, sviluppo alternativo, nuovo soggetto sociale (FrancoAngeli, 2017); Una nuova transizione al socialismo. Il ruolo chiave di Cuba e del Centro America (FrancoAngeli, 2018); Il Mezzogiorno e i suoi porti. La chiave di una nuova prospettiva di sviluppo (FrancoAngeli, 2019).

Introduzione
Una straordinaria opportunità per un nuovo sviluppo del Mezzogiorno e dell'Italia
Il porto di Taranto luogo d'innesco
Una linea fluviomarittima-ferroviaria tra Nord e Sud Italia
Una linea fluviomarittima-ferroviaria tra Sud Italia e Centro Europa
La nascita di un sistema di trasporto su acque interne
Due nuovi settori di produzione e il Po cerniera tra Nord Europa e Mediterraneo
Appendice 1
Costi di trasporto e di movimentazione container
Appendice 2
Velocità di navigazione e di movimentazione container
Riferimenti bibliografici.

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