Il volume interpreta il contenzioso sociosanitario alla luce di considerazioni che partono direttamente dal punto di vista dell’utente. Si tratta della prima indagine italiana che raccoglie in modo sistematico la voce dei pazienti impegnati a ottenere un risarcimento del danno che ritengono di aver subito.
Da due decenni il movimento dell’Evidence-Based Medicine ha modificato il modo in cui si fa medicina, molte scelte pubbliche in campo sanitario, e la stessa immagine della scienza medica. Il volume raccoglie alcune delle voci più significative a livello italiano, in campo sia medico sia sociologico, tra coloro che si occupano di evidence e medicina.
Il testo, dal taglio interdisciplinare (psicologia, psichiatria e sociologia), alla luce delle pressioni sociali e politiche che spingono verso una rivisitazione della Legge 180, si pone come un utile strumento per la lettura del fenomeno della malattia mentale e del disagio adolescenziale in generale.
Il volume riporta gli studi epidemiologici, i rischi e i trattamenti, gli stili di consumo e l’utilizzo terapeutico della cannabis, la sostanza illecita più utilizzata nel mondo (si stima che nel corso dell’ultimo anno l’abbiano consumata almeno 159 milioni di persone). Il testo riporta inoltre i risultati di studi recenti sui problemi collegati al consumo e relativi a uso di cannabis e psicosi, ricoveri ospedalieri, accessi al Pronto Soccorso, rischio di mortalità.
I movimenti per la salute sono attori sociali rilevanti perché rappresentano uno specifico campo di conoscenza e intervengono su grandi temi: accesso a cure, prevenzione, riabilitazione; diversità e disuguaglianze nella salute; malattia, disabilità e questioni controverse come quelle legate alla bioetica. Un fenomeno molto interessante perché introduce il corpo biologico nei movimenti sociali, mette in discussione i saperi medici dominanti e contempla la collaborazione tra attivisti, scienziati ed esperti nella ricerca di soluzioni.
In molti Paesi ricchi si assiste a una crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Alcune condizioni umane, una volta assunte come normali, sono ora considerate patologiche. Inoltre, si registra un incredibile aumento dei disturbi mentali (ansia sociale, ADHD, depressione, disturbo bipolare) che induce sospetti circa i criteri diagnostici adottati. Il volume cerca di rispondere, in termini sociologici, ai principali interrogativi che emergono da questa crescente medicalizzazione della vita.
Una raccolta di scritti composti tra il 2002 e il 2009 da persone che hanno in comune l’esperienza della malattia tumorale. Medici e pazienti affrontano insieme temi quali il vissuto della malattia, la paura, la speranza, la sofferenza, la conclusione della vita o la vita dopo la guarigione. Una lettura che spinge a riflettere sul ruolo cruciale della relazione medico-paziente, nonché sull’importanza di ascoltare e comprendere la sofferenza delle persone.
Alcuni commenti e riflessioni di esperti di varia estrazione sui temi inerenti alle cure palliative, dalla terapia del dolore alla qualità della vita, fino ai molteplici aspetti legati alla dignità della persona al termine della vita.
Il testo presenta le principali acquisizioni della sociologia della salute e della malattia, integrandole con l’esperienza diretta di tutti i giorni, che manifesta come la fisiologia umana e i contesti socio-economici si intrecciano e si condizionano a vicenda. La salute infatti appare oggi come una dimensione fortemente condizionata dal sociale, con rappresentazioni sociali di malattia (sickscapes) altamente differenziate a seconda delle circostanze.
La ricerca si propone di ricostruire i punti di vista sul fenomeno droga a partire dall’interrogazione di soggetti che, con diversi livelli di contiguità e con ruoli diversi, ne hanno avuto esperienza. Oltre ad analizzare le diverse culture della droga, il volume intende esplorare l’aspetto qualitativo dei servizi e la loro capacità di risposta ai bisogni degli utenti, al fine di individuare gli eventuali punti deboli del sistema per riadattarli alle esigenze portate dai fruitori.
“Essere e Fare” per il sociologo sono le direttrici lungo le quali si è mossa la Società Italiana di Sociologia della Salute, al fine di riaggregare le diverse anime dei sociologi che lavorano nella Sanità, per sviluppare una strategia operativa capace di rafforzare consapevolezze, estendere conoscenze, costruire strumenti di integrazione…
In un mondo che produce sovrabbondanza, ma anche rischio alimentare, è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Il volume tenta di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi ed esperti del settore.
Il volume ricostruisce i luoghi e le culture delle droghe connesse alla scena dei parties, i quali si caratterizzano per una grande varietà rispetto al genere musicale, agli spazi, agli allestimenti, all’organizzazione, all’estetica nonché alle sostanze psicotrope fruite e alle loro combinazioni. Completano il testo alcune considerazioni sul tema della prevenzione e della riduzione del danno all’interno delle feste nonché alcune riflessioni sulle analogie e differenze tra i vari tipi di party.
Il volume ricorda la figura di Achille Ardigò a un anno dalla sua morte, riflettendo sul contributo apportato alla sociologia della salute. Ardigò ha tematizzato il ruolo della malattia e della salute all’interno della sua sociologia, valorizzando il portato della sociologia come attore imprescindibile alla medicina; ma è anche il sociologo che si è fatto diffusore e interprete del concetto di mondo della vita nell’ambito di un nesso inscindibile con la salute umana.
In many affluent societies, we are experiencing a growing medicalization of everyday life. Some human conditions, which were once considered normal, are now considered pathological. Furthermore, in many Western countries there has been an incredible increase in mental disorders such as social anxiety, ADHD, depression and bipolar disorder, which raises questions about the diagnostic criteria on which pharmaceuticals are prescribed. This volume presents updated answers to the dilemmas emerging from the ongoing medicalization of everyday life.
Il risultato di una ricerca, unica nel suo genere nel panorama nazionale, volta a esplorare, in chiave eminentemente sociologica, come i malati oncologici vivono l’esperienza della malattia e delle cure ricevute. Lo studio, svoltosi sotto forma di survey su tutto il territorio italiano, ha coinvolto 2746 pazienti e ha affrontato aree tematiche interconnesse, come l’informazione rispetto alla malattia, le relazioni con i medici, i risvolti psicologici ed emozionali, la valutazione delle cure sanitarie.
Il manuale offre una conoscenza della telefonia di aiuto, anche attraverso esperienze straniere significative, e propone le linee formative di base indispensabili per fornire un intervento di ascolto e di counseling adeguato alle esigenze di differenti target di utenza.
Il manuale, dopo aver illustrato i fondamenti epistemologici, teorici e metodologici della sociologia della salute e della medicina, si sofferma su temi quali: le problematiche della persona sana e di quella malata; il lavoro sanitario e le sue caratteristiche nei diversi contesti sociali e organizzativi dei servizi sanitari; la sfida che la multiculturalità pone ai servizi sanitari in una società multietnica; la tipologia e l’evoluzione dei diversi modelli di sistema sanitario nelle società tardo-industriali.
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aggiornamento: 22 luglio 2010
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