Venticinque accademici di “ultima generazione” delineano, nei loro saggi, una mappa nazionale dei saperi educativi espressi oggi nelle Università, offrendo un’idea complessiva delle articolazioni che caratterizzano la “giovane” cultura pedagogica universitaria. Da tale quadro essa appare interessata a raccogliere spunti da saperi confinanti, specialmente dotati di robustezza teorica, e drammaticamente confrontata con un mondo contraddittorio e precario, che chiede modelli e interventi educativi flessibili, da rimettere continuamente in discussione.
Lo specchio, la pagina, le cose sono e sono stati sovente investiti, ieri e oggi, di funzioni pedagogiche in itinerari concreti e/o immaginati. Nel testo li si analizza, nella dialettica tra teorizzazioni e specifiche prassi, tra idee dell’educare e modalità d’uso, in rapporto a casi documentati grazie a una variegata serie di fonti, anche iconografiche.
Il volume analizza le rappresentazioni visive che, sotto forma di grafici, video, animazioni, sono usate in libri, documenti scritti, trasmissioni televisive, pagine web allo scopo di insegnare, informare e divulgare. Il testo si prefigge di sviluppare, nello studente, nell’insegnante, nel designer, la competenza nell’usare e realizzare le figure che accompagnano un testo, facendone elementi affatto complementari della pagina scritta.
La nuova edizione ampliata del volume offre un’analisi del pregiudizio sull’handicap e della sua origine, ma soprattutto esplora le possibili vie per superarlo attraverso l’educazione. Un utile strumento di lavoro per tutti coloro che vivono o lavorano a contatto con l’handicap, ma anche per chi è interessato a conoscere più approfonditamente i problemi della disabilità.
Attraverso le voci di nove studiosi, il volume stimola riflessioni sul fenomeno dello sport in età infantile. Fenomeno ludico e sociale, sempre più rilevante nelle politiche per l’infanzia di vari Stati, lo sport in età infantile coinvolge non solo bambini e preadolescenti, ma anche, come eventuali formatori, adulti, e in particolare genitori e allenatori.
Esperienze e progetti dei servizi educativi per l’infanzia del Comune di Pistoia vengono qui presentati nella loro vicenda di quasi quarant’anni, soprattutto nelle dimensioni di soggettività. Storie di vita, resoconti in prima persona dall’interno dei servizi, dal loro coordinamento e dalle famiglie si integrano con la lettura di studiosi che in esso hanno fatto ricerca.
Il testo analizza il rapporto tra tecnologia e scuola e individua un punto d’incontro rilevante nel rapporto tra tecnologie, processi cognitivi e key competencies. Si richiama l’attenzione sulla criticità/potenzialità rappresentata dal “carico cognitivo”. Infine si offre un quadro critico e storico delle esperienze relative alle “reti didattiche”, come la ricerca azione on line in quanto metodologia impiegabile per l’innovazione didattica e per la produzione di sapere didattico “ragionevolmente affidabile”. Antonio Calvani insegna Tecnologie dell’Istruzione e Didattica alla Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze. Franco Landriscina, Psicologo dell’apprendimento, è responsabile di E-Learning e Instructional Design alla Lloyd Adriatico. Italo Tanoni, direttore IRRE Marche, insegna Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento alla Facoltà di Scienze della Formazione di Urbino.
L’impresa costruttiva del SASI-S, uno strumento di valutazione della qualità organizzativa e gestionale di contesti educativi istituzionali. Il testo mostra inoltre le molteplici implicazioni che hanno condotto alla messa a punto di un secondo “attrezzo” valutativo, ridotto nel numero degli item, validato e denominato SASI-S a Total Score, utile per avviare raffronti su larga scala.
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aggiornamento: 14 Maggio 2013
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