Un’originale biografia di Argentina Altobelli, dirigente socialista, Segretaria della Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra, tra le prime donne a operare entro organi istituzionali in qualità di componente del Consiglio Superiore del Lavoro. Un testo importante per la comprensione e l’approfondimento dei principali nodi della storia politica e sociale del Novecento italiano.
In una giornata del 1416, da un’alba all’altra, i ricordi si affastellano nella mente di Giovanni Vignati, conte di Lodi, signore di Piacenza. Tra i Visconti che si succedono a Milano, papi e imperatori che si incontrano a Lodi, tra battaglie, assassini e matrimoni, si snoda la storia di un uomo alla ricerca di sé e del proprio destino, qualunque esso sia.
La collana propone un nuovo modo di raccontare la storia, lavorando di intreccio, lasciando libertà all’autore, ma rispettando le fonti. Questo testo narra gli eventi che seguirono un omicidio avvenuto a Milano nel gennaio 1921 a opera di Diavolindo Latini, un giovane anarchico, disadattato e ingenuo. Un romanzo in cui Storia, documenti e immaginazione si incontrano, si fondono e si fanno testimonianza di un’epoca, ma soprattutto di un’anima.
Il volume ricostruisce il percorso biografico di Alceste De Ambris, figura che riflesse meglio di chiunque altro le inquietudini, le oscillazioni e le ambivalenze della cultura rivoluzionaria italiana: sindacalista rivoluzionario, libertario, cospiratore, deputato, interventista, sansepolcrista, dannunziano, legionario, antifascista, massone, quattro volte esule in terra straniera...
A trent’anni dal congresso fondativo della Federazione Italiana Lavoratori dei Trasporti, il volume affronta alcune tematiche chiave del settore: le trasformazioni economiche e legislative; le trasformazioni del lavoro e della sua organizzazione nelle imprese; le nuove sfide della rappresentanza sindacale nell’“antico” comparto ferroviario; la vicenda umana e professionale delle donne e degli uomini che hanno “costruito” la Filt in Lombardia.
Il volume presenta la storia dei primi quarant’anni di Confcooperative Lombardia, mettendo in luce gli ideali che ne hanno ispirato le attività, tese a offrire a tutti gli uomini l’opportunità di realizzare la propria esistenza nel modo più completo.
Il volume riflette sulla vicenda di Solidarnosc, e ne studia le ripercussioni sul contesto torinese, dove, in un clima di forte conflittualità sociale, i lavoratori e i sindacati espressero slanci di generosa solidarietà che li legarono ai compagni polacchi. Il testo raccoglie alcune testimonianze di protagonisti dell’epoca e pubblica una scelta di documenti inediti che testimoniano l’attività svolta in quegli anni.
Il volume si concentra sul socialismo repubblicano del decennio che precede il Quarantotto francese. Materiali in apparenza eterogenei – gli scritti di personaggi di spicco (Leroux, Buchez, Blanc, Cabet), la stampa operaia ai suoi primi passi, un vasto numero di pamphlets – sono accostati al fine di far emergere una comune logica discorsiva, quella “socialista fraternitaria”, che mostra un’immagine della repubblica sociale a venire ben diversa da quelle storicamente datesi.
Le vicende della Filca, la federazione dei lavoratori delle costruzioni e del legno della Cisl. Sulla base di una vasta documentazione archivistica, il testo evidenzia come la Filca abbia saputo raccogliere e sviluppare la tradizione del solidarismo mutualistico della Cgdl riformista e l’impianto fortemente innovativo e partecipativo propugnato dalla Cisl di Pastore e Romani.
L’itinerarioformativo di Leda Colombini, da bracciante della bassa Emilia ai vertici della Federbraccianti e negli organi direttivi del Partito comunista (fu eletta per tre legislature in Parlamento). Il volume intreccia la memoria della protagonista con un’accurata analisi dei contesti in cui si trovò a operare, facendo emerge lo spaccato di una moltitudine di lavoratrici dei campi, dalle mondine del Nord alle raccoglitrici del Sud, e la vocazione pedagogica dei partiti di massa negli anni Cinquanta.
La 26ª edizione degli Annali della Fondazione Giulio Pastore, relativa al periodo 2001-2007, presenta contributi e relazioni frutto del lavoro della Fondazione in esecuzione dei propri programmi di ricerca, oltre alle cronache dell’attività svolta nel periodo di riferimento. Tra i temi trattati: i nuovi orientamenti delle politiche sociali, la questione della rappresentanza e/o rappresentatività sindacale, il futuro del sindacato…
La “Nuova Europa”, quotidiano fiorentino sorto nel 1861 e cessato nel 1863, promosso da Agostino Bertani, fu uno dei più combattivi giornali democratici dell’Italia postunitaria ed ebbe tra i suoi collaboratori molti mazziniani e garibaldini. Trattò argomenti politici, economici e sociali dell’Italia, ma fu fortemente interessato anche alle questioni internazionali, prospettando la necessità di un’Europa democratica, e guardando alle vicende del continente americano.
Il pensiero giuridico-politico di Silvio Trentin (1885-1944): il testo ricostruisce l’opera accademica del giurista sandonatese, per trarne i motivi ispiratori del particolare approccio interpretativo che ne caratterizzerà anche l’esperienza politica. Gli esiti rivoluzionari e federalisti dell’opera trentiniana trovano infatti le proprie radici ideali di sviluppo nel contesto di una peculiare concezione realista del diritto pubblico.
I racconti autobiografici di Alfredo Tosi: l’infanzia, gli studi, la formazione antifascista, l’impegno militante nel PCI, fino all’ingresso in CNA nel 1961, esperienza che continuerà fino al 1990. Una testimonianza che ci consegna decenni importanti per la crescita e l’affermazione della CNA nel panorama sociale, politico ed economico del Paese.
Le tappe fondamentali di evoluzione dell’Unione sindacale provinciale della Cisl di Bergamo dalle origini alla metà degli anni ’80. In particolare il testo affronta i temi: dell’identità del sindacato e della sua autonomia; del rapporto della Cisl orobica con lo sviluppo economico e sociale sia territoriale che nazionale; delle fasi di rivendicazione e scontro nelle vertenze sostenute; delle problematiche organizzative e di diffusione sul territorio della Cisl bergomense.
Gli atti di un convegno svoltosi a Perugia nel 2006 sull’atteggiamento delle sinistre italiane nei confronti dei problemi della guerra e della pace dalla metà dell’Ottocento alla seconda guerra mondiale.
Il volume definisce l’immagine delle Forze Armate italiane così come emergono dai mezzi di comunicazione, attraverso l’analisi di articoli, telegiornali, talk show, fiction. Le Forze Armate sono rappresentate non più in termini di guerra ma di pace.
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aggiornamento: 13 Giugno 2013
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