La qualità delle azioni formative

Maurizio Lichtner

La qualità delle azioni formative

Criteri di valutazione tra esigenze di funzionalità e costruzione del significato

Edizione a stampa

37,50

Pagine: 320

ISBN: 9788846413581

Edizione: 1a ristampa 2003, 2a edizione 2002

Codice editore: 292.26

Disponibilità: Esaurito

Il bisogno di valutare attività e progetti formativi è crescente in tutti i campi, nel privato e nel pubblico. Gli interventi valutativi si moltiplicano, ma non sempre colgono la sostanza, l'effettiva qualità, delle attività svolte. Spesso c'è bisogno di valutazioni rapide, globali e sintetiche, condotte tramite indicatori, col rischio di non pervenire a una vera comprensione delle esperienze. C'è scarsa chiarezza, anche, sulle metodologie, che spesso vengono applicate in modo eclettico, senza un chiaro orientamento conoscitivo. Assistiamo a una continua produzione di "modelli", ma nella sostanza non si riesce ad andare oltre il tradizionale schema obiettivi/risultati.

Il libro propone una riflessione di ampio respiro sui temi della valutazione, a cominciare dai criteri di razionalità e di ragionevolezza che seguiamo nel giudicare la validità delle nostre iniziative. Ci si confronta con la logica della funzionalità, con l'imperativo dell'efficacia e dell'efficienza, facendo emergere però una diversa logica, quella dell'esperienza formativa come costruzione di significati. Parecchio spazio viene dedicato all'approccio qualitativo nella ricerca sociale ed educativa, distinguendo il piano delle scelte epistemologiche da quello delle metodologie e delle tecniche di raccolta e di elaborazione dati. A proposito di qualità delle azioni formative, si insiste sul fatto che la vera qualità non è data dalle caratteristiche organizzative, ma dal carattere evolutivo dell'azione, dal rapporto con gli itinerari biografici, e dai percorsi cognitivi che vengono attivati.

Le attività formative considerate sono soprattutto quelle rivolte ad adulti, per l'inserimento sociale e lavorativo, lo sviluppo professionale, e nei diversi percorsi di educazione permanente. Però i criteri indicati sono in gran parte applicabili anche nella valutazione di attività di educazione iniziale e formazione generale di base.

Maurizio Lichtner (Roma, 1941) si è occupato di ricerca educativa, in particolare nel campo dell'educazione degli adulti. Sul concetto di educazione permanente ha pubblicato Soggetti, percorsi, complessità sociale (1990). Su processi di apprendimento, valutazione, ricerca comparativa, ha pubblicato diversi saggi, nonché articoli apparsi su Riforma della scuola, Scuola e città, Ricerca educativa, Scuola democratica, EDA, Formazione e lavoro, Skill, Formazione domani, Adulità, e su riviste straniere come Studies on the education of adults, Grundlagen der Weiterbildung, Internationales Jahrbuch der Erwachsenenbildung.



Criteri di validità delle azioni formative: tra modello funzionalista e approccio fenomenologico
(Razionalità e ragionevolezza delle azioni formative; Connessione generale e discontinuità. Il modello sistemico; Logiche locali ed esigenze di riconoscimento; La logica della formazione: l'inversione mezzi-fini; Esperienza formativa e attribuzione di significati; Reggere la contraddizione e renderla produttiva; La valutazione: diverse domande)
Una lunga storia: il modello obiettivi - risultati
(Le origini: il contributo di Tyler; Il perfezionamento del modello: la tassonomia di Bloom; L'ideale del controllo assoluto dell'apprendimento; L'alternativa pedagogica: la centralità del processo; La valutazione "goal-free" e la vera intenzionalità di un progetto; La persistenza del modello in campo pedagogico; Obiettivi e risultati nella formazione aziendale; Chiarezza di obiettivi: che cos'è?)
La passione per il qualitativo. Un'alternativa epistemologica
(Il modello "classico" della ricerca educativa; Blumer: la critica della ricerca correlazionale; Il rapporto col senso comune e l'approccio induttivo; La ricerca educativa dal quantitativo al qualitativo; Il contributo dell'antropologia; L'orientamento qualitativo nella ricerca valutativa; Opposizione o integrazione?)
Tendenze attuali: alcuni confronti
(Al servizio del management; Il monitoraggio: controllo di conformità e attenzione al nuovo?; L'audit della formazione; Diagnosi organizzative e qualità totale; Macrovalutazioni, valutazioni di sistema)
La qualità della formazione
(La qualità del percorso: un modello evolutivo; Il cambiamento possibile; Percorsi cognitivi: un apprendimento strategico, costruttivo; Valorizzazione e modifica degli schemi; Le capacità metacognitive; Apprendimento in aula e apprendimento quotidiano; La lettura dei processi e la valutazione degli apprendimenti)
Conclusione: valutazione e ricerca

Contributi:

Collana: Scienze della formazione

Argomenti: Storia dell'istruzione e dell'educazione - Educazione degli adulti

Livello: Studi, ricerche

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