Presentazione
del volume:
|
Partendo dall'osservazione di spot pubblicitari, viene qui analizzata la struttura del linguaggio radiofonico, per indagare, a livello più ampio, il complesso legame che un mezzo di comunicazione come la radio è in grado di attivare, connettendo virtualmente un centro emittente a una periferia indistinta.
Il linguaggio radiofonico è un linguaggio che stimola l'immaginazione e la creatività umana attraverso una girandola di suoni, rumori, silenzi, parole dette e cantate, dove l'analogia e l'anamorfosi evocano un'iconicità e un rimando ad immagini mentali, che attirano l'attenzione, divertono, illustrano e seducono l'ascoltatore.
Forse è per questo che la radio esercita un fascino che permane inossidato ancora oggi, l'epoca della multimedialità e delle tecnologie avveniristiche, in quanto conserva funzioni di intrattenimento, informazione e compagnia, scandisce i nostri ritmi quotidiani, ci accompagna in casa, in auto, al bar o al lavoro, si insinua sottilmente nelle nostre attività senza che noi spesso ce ne possiamo rendere conto.
Partendo da questi presupposti il volume propone una mappa di convenzioni linguistiche attraverso cui il linguaggio radiofonico regola parole e silenzi, musiche e rumori, ricostruendo una fenomenologia delle strutture comunicative di base che organizzano quella parte incidente della comunicazione radiofonica impegnata nella pubblicità.
A livello metodologico le autrici hanno analizzato oltre 300 spot radiofonici trasmessi dalle radio pubbliche in Italia, dagli esordi fino ai giorni nostri, inquadrandoli e ordinandoli secondo una dimensione storico-concettuale del mezzo radiofonico e del suo linguaggio, che predilige un taglio prevalentemente psicologico.
Cristina Cacciari è docente di Psicologia presso la Facoltà di Medicina all'Università di Modena-Reggio Emilia e di Psicologia del linguaggio e della comunicazione presso la Facoltà di Lettere (Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione) a Reggio Emilia. Da anni studia la comprensione del linguaggio, in special modo quello figurato (metafore, espressioni idiomatiche...), i rapporti fra percezione e linguaggio e i processi comunicativi.
Valentina Micciancio è copywriter e assistente all'Ufficio Ricerca e Sviluppo - Direzione creativa presso il Gruppo Life & Co.: Comunicazione Marketing Ricerca e Sviluppo, a Bologna. Laureata al DAMS (Discipline delle Arti Musica e Spettacolo) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna e diplomata al Conservatorio di musica, da anni collabora con la Facoltà di Psicologia della medesima Università, svolgendo ricerca nel settore della psicolinguistica: comprensione del linguaggio, in special modo quello figurato e i processi comunicativi, con particolare riferimento al mondo dell'advertising.
|