Febbre d'azzardo.

Mauro Pini

Febbre d'azzardo.

Antropologia di una presunta malattia

Il saggio intende problematizzare la figura del giocatore patologico, sottraendola sia alla sua naturalizzazione, sia agli approcci riduzionisti che tendono a considerarla una mera espressione delle contraddizioni della società dei consumi, per stimolarne una rappresentazione più complessa e articolata: basti pensare alla presenza di ludopatie in epoche preindustriali o in popolazioni indigene precoloniali e, nel contempo, alla loro assenza in diverse aree del pianeta.

Printed Edition

29.00

Pages: 208

ISBN: 9788856845709

Edition: 1a edizione 2012

Publisher code: 1420.186

Availability: Discreta

Pages: 208

ISBN: 9788856873474

Edizione:1a edizione 2012

Publisher code: 1420.186

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Malati d'azzardo: siamo di fronte a tipi umani con peculiari caratteristiche biologiche e psicopatologiche, come sostiene la biomedicina occidentale, o ad entità fittizie, frutti degeneri del capitalismo funzionali all'imponente business del gioco, come sottolinea una certa critica sociologica?
Il saggio si propone di problematizzare la figura del giocatore patologico, sottraendola sia alla sua naturalizzazione, sia agli approcci riduzionisti che tendono a considerarla una mera espressione delle contraddizioni della società dei consumi, per stimolarne una rappresentazione più complessa e articolata: basti pensare alla presenza di ludopatie in epoche preindustriali o in popolazioni indigene precoloniali e, nel contempo, alla loro assenza in diverse aree del pianeta.
L'affermazione della realtà fenomenica dei malati d'azzardo non può eludere il compito di oltrepassare l'attuale cortina della medicalizzazione della vita per promuovere una visione multidisciplinare, dove l'analisi antropologica e la ricerca etnografica possano dare un contributo significativo teso ad evidenziare la natura sociale, contestuale e simbolica di questa presunta malattia.

Mauro Pini è laureato in Filosofia (Pisa, 1985), Psicologia (Roma, 1990) e in Discipline Etno-Antropologiche (Roma, 2011). Ha effettuato attività di ricerca all'Università di Pisa nel settore della psicologia generale, clinica e dello sviluppo, pubblicando numerosi contributi scientifici. Lavora presso il Servizio Tossicodipendenze della ASL di Livorno.



Alessandro Lupo, Prefazione
Introduzione
Una ricerca azzardata?
(Il silenzio dell'antropologia; Definizione e delimitazione del campo di indagine; Sistemi e criteri di classificazione dei giochi)
Antropologia del gambling
(L'azzardo nei classici dell'antropologia; Aree di diffusione e problematiche del gambling indigeno; Giochi di sorte e sistemi di credenze religiose)
La passione per l'azzardo nella biomedicina occidentale (e discipline affini)
(Peccatori, rei, malati: un breve excursus storico; Psico(pato)logia del gioco d'azzardo; I modelli interpretativi; L'approccio della medicina evoluzionista)
Le critiche al riduzionismo biomedico
(La costruzione sociale del giocatore patologico; Le ricerche cross-cultural; Universalismo biologico o diversità culturale?)
La febbre dell'azzardo nella letteratura antropologica
(Non solo (in) Occidente: alla ricerca di ludopatie indigene; Il paradosso delle società egualitarie)
La ricerca etnografica
(Nord America; Sud Africa; Europa; Considerazioni conclusive)
Il lavoro sul campo nei non-luoghi toscani dell'azzardo
(Questioni di metodo; Questioni di merito: i contenuti degli incontri; Un'apprendista etnografo in sala giochi; I giochi non sono fatti)
Ringraziamenti
Riferimenti bibliografici.

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