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| Strategia di gestione del brand portfolio. Creare rilevanza, differenziazione, energia, leverage e chiarezza | |
| Autori
e curatori: |
David A. Aaker |
| Collana: |
Impresa, comunicazione, mercato |
| Argomenti: |
Branding. Studi sui consumatori. Ricerche di mercato |
| Livello: |
Testi per professional |
| Dati: |
pp. 352,
figg. 52,
1a edizione
2004
(Cod.639.45) |
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo:
€ 37,00
Disponibilità: Buona
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Codice
ISBN 10: 8846458869
Codice
ISBN 13: 9788846458865
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| In breve |
David A. Aaker, massimo esperto mondiale di gestione della marca e autore del fondamentale "Brand Equity". La gestione del valore della marca, insegna a costruire una strategia del brand portfolio, in grado di supportare la strategia di business dell’azienda, e di creare rilevanza, differenziazione, leverage e chiarezza. |
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Presentazione
del volume:
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In questo attesissimo libro, David A. Aaker, massimo esperto mondiale di gestione della marca e autore del fondamentale Brand Equity. La gestione del valore della marca , insegna ai manager a costruire una strategia del brand portfolio, in grado di supportare la strategia di business dell'azienda, e di creare rilevanza, differenziazione, leverage e chiarezza. Analizzando i casi di marche globali di grandissimo successo, come Dell, Disney, Microsoft, Sony, Dove, Intel, Citigroup e PowerBar, Aaker dimostra che delle strategie efficaci e coesive hanno consentito ai manager di rivitalizzare le marche, di promuovere la crescita del business e di mettere disciplina in portafogli confusi e ridonanti, pieni di marche principali, sottomarche, sponsor, co-brand ed estensioni di marca. Aaker propone ai lettori un percorso d'azione da seguire di fronte a una serie di scenari tipici:
- le marche sono sfruttate in maniera inadeguata;
- la strategia di business è a rischio a causa dell'inadeguatezza delle piattaforme di marca;
- il business si trova alle prese con una minaccia sul piano della rilevanza, causata da sottocategorie emergenti;
- i brand dell'azienda sono stanchi e logori,
- la strategia viene paralizzata dalla mancata prioritizzazione dei brand;
- le marche risultano caotiche e creano confusione sia per i clienti sia per i dipendenti;
- l'azienda deve entrare nei segmenti super premium o nei segmenti di convenienza per crearsi dei margini e per guadagnare volumi;
- le pressioni sui margini impongono la ricerca di punti di differenziazione.
David A. Aaker , un guru riconosciuto in materia, dimostra che assicurando a ciascun brand in portafoglio un ruolo ben preciso, in grado di rinforzare e di supportare attivamente gli altri brand, si può migliorare significativamente la redditività dell'azienda. Questo libro non s'indirizza solo ai brand manager, ma anche a tutti i manager che devono dare conto del proprio operato agli azionisti.
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Indice:
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David A. Aaker, Prefazione
Parte I. Cos'è la strategia di gestione del brand portfolio?
Strategia di gestione del brand portfolio
(Il caso Intel; Cos'è la strategia di gestione del brand portfolio; Obiettivi di brand portfolio)
Lo spettro delle relazioni di marca
(La brand-family Disney; Master brand, marche sponsor, sottomarche e ruoli-driver; Mettere i brand in relazione tra di loro: lo spettro delle relazioni di marca; Scegliere la posizione giusta sullo spettro delle relazioni di marca)
Gli input per le decisioni di brand portfolio
(Il caso Microsoft; Il caso Citigroup; Forze e dinamiche di mercato; Strategia di business; Valore e identità delle marche; L'audit del portafoglio marche; Gestire il brand portfolio; Una panoramica dei prossimi sette capitoli)
Parte II. Creare rilevanza, differenziazione ed energia
Rilevanza di marca
(Il caso PowerBar; Cos'è la rilevanza?; Strategie finalizzate a creare o a mantenere rilevanza; Rilevanza vs. coerenza strategica)
Infondere energia e differenziazione nella marca
(Il caso Sony; Differenziare ed energizzare una marca; Differenziazioni di marca; Energizzatori di marca; Gestire i differenziatori e gli energizzatori di marca)
Accedere agli asset strategici: le alleanze di marca
(Il caso Ford Explorer, Eddie Bauer Edition; Offerte caratterizzate dalla compresenza di due master brand; Differenziatori di marca esterni; Energizzatori di marca esterni; Alleanze tattiche di marca; Costruire delle alleanze di marca efficaci)
Parte III. Sfruttare gli asset di marca
Sfruttare la marca in nuovi contesti prodotto-mercato
(Il caso Dove; Sfruttare il brand in nuove offerte; Il brand rafforzerà l'estensione?; L'estensione rafforzerà il brand?; C'è veramente bisogno di un nuovo brand?; Due parole di chiarimento sui rischi dell'estensione; Creare delle vaste piattaforme di marca)
Competere nei mercati di alta gamma e di convenienza
(Il caso GE Appliances; Il caso Marriott; L'estensione verticale di marca; Spostare il brand verso il basso; Spostare un brand sulla fascia alta del mercato)
Parte IV. Apportare focalizzazione e chiarezza al brand portfolio
Sfruttare il brand aziendale
(Il caso Dell; Il caso United Parcell Service (UPS); La marca aziendale; Perché sfruttare il brand aziendale?; Problemi di gestione della marca aziendale; Ruolo di sponsor; Modificare la marca aziendale)
Verso la focalizzazione e la chiarezza
(Il caso Unilever; Ford vs. BMW; Ci sono troppe marche; Troppe varianti di prodotto, ovvero la fatica di decidere; Consolidamento strategico delle marche)
Riepilogo - Strategia di gestione del brand portfolio: 20 lezioni da portare a casa.
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