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In questo volume l'autore esplora il mondo della letteratura per l'infanzia nell'Italia post-unitaria, con uno specifico approfondimento dell'analisi dei libri scolastici, scritti per fanciulli e fanciulle delle prime classi della scuola elementare, e dei manuali di divulgazione scientifica ed almanacchi, fondamentali strumenti di educazione popolare nel secondo Ottocento.
Nell'analisi delle ragioni del diffuso analfabetismo e nella lettura di pagine di estrema significatività, emerge una storia di bambini e di adulti, complessa e articolata per le difficoltà socio-culturali, politiche, economiche determinate dalla "giovane" unità e dalla nuova coscienza nazionale.
Si caratterizza così l'obiettivo di ricercare nei libri di testo scolastici gli aspetti pedagogici, in quanto in essi, sia come modelli che come strumenti, sono stati riposti contenuti e forme che hanno evidenziato un quadro significativo di concezioni, aspirazioni, ideali e valori.
Concorre a questo il riferimento ad autori che hanno dedicato all'infanzia che sedeva tra i vecchi banchi di scuola letture, che hanno determinato la crescita della "nuova" Italia.
Annunziata Marciano è dottoranda di ricerca in Teoria e storia dei processi formativi presso l'Università degli Studi di Cassino, dove ha collaborato come cultore della materia dal 1994 al 1998 con la Cattedra di Storia della Scuola e delle Istituzioni educative e dal 2002 con la Cattedra di Educazione degli Adulti. È curatrice e autrice di numerosi testi e articoli di carattere pedagogico-letterario.
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