Presentazione
del volume:
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Slums , campi per rifugiati, banlieux, favelas insediamenti abitati da 50, 100 fino a 500 mila abitanti rappresentano un insieme di nuove territorialità e geografie che abbandonano il tranquillo piano euclideo, per spostarsi su spazialità fratturate, sconnesse e conflittuali: pacthworks di entità anonime, negazione di ogni possibilità del luogo o città?
Il volume tenta di rispondere a questa domanda procedendo attraverso un'analisi teorica ed empirica.
Il testo segue le pieghe spazio-temporali della gestione del rischio: i campi come "uniche opzioni possibili" in un'epoca post-politica del controllo, icone in grado di incarnare i paradigmi del potere attraverso quella logica che Agamben definisce "paradigma biopolitico della società del presente".
Città, ma anche nuove "geopolitiche" del surplus di paesaggio: un urbano senza forma e senza imposizione di limiti, che concentra "masse in eccesso" in "luoghi" apparentemente uguali, indistinguibili nella loro collocazione geografica, siano essi a nord, a sud o ad oriente: stesse strutture, dinamiche e tipi di relazioni. Transitorietà congelate, secondo l'efficace definizione di Bauman, che definiscono una differente distinzione di Gesellschaft e Gemeinschaft che tende ad essere tradotta in mobilità e sedentarietà.
In una sorta di camera degli specchi, partendo dal campo per rifugiati di Kakuma in Kenya, il testo sviluppa l'analisi delle dimensioni identitarie, storiche e relazionali dei campi per determinarne la presunta dimensione urbana.
Camillo Boano è architetto e ricercatore presso Development & Forced Migration Research Unit - Oxford Brookes University . Ha lavorato per ONG ed Agenzie Internazionali nei Balcani, in Medio Oriente e in America Latina. È professore a contratto presso Oxford Brookes University e l'Università degli Studi di Bologna. Tra le sue recenti pubblicazioni si segnala: "Bridging the Gap: Involountary Population movement and Reconstruction Strategy" , SOLIDAR/ECHO, Bruxells, 2001.
Fabrizio Floris è dottore di ricerca in Sociologia dei fenomeni territoriali ed internazionali ed insegna all'Università di Torino. Ha svolto attività di ricerca nelle baraccopoli di Nairobi e Mombasa, nei campi per rifugiati del Kenya e tra i Nuba del Sudan. Tra le sue recenti pubblicazioni si segnala: Baracche e burattini? La città- slum di Korogocho in Kenya , l'Harmattan Italia, Torino, 2003.
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