Presentazione
del volume:
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Come assicurare una lunga vita a un'azienda? Questa la domanda a cui offre una risposta innovativa, che invita a riflessioni stimolanti, dando un quadro ricco di conseguenze operative concrete, un uomo che Peter Senge nella prefazione definisce "straordinario".
Dalla società "industriale" siamo passati a quella della "conoscenza". In un mondo che politicamente diventa sempre più piccolo, l 'environment del business, paradossalmente, cresce.
La tentazione, anche per le piccole imprese, di passare da un mercato locale o nazionale a uno più vasto, e quindi meno familiare, è forte. Ma anche le aziende che resistono a questa tentazione si vedranno, con l'Euro, entrare in casa il mondo esterno.
Il risultato è che sempre meno aziende lavoreranno in un contesto facile da controllare e, conseguentemente, se saranno gestite con i metodi che assicuravano sino a ieri il successo, correranno rischi sempre maggiori. In un mondo che si restringe c'è sempre più bisogno di quelle che de Geus chiama living companies : aziende concepite e guidate come un "essere vivente", e quindi, come questo, capaci di apprendere e di adattarsi al cambiamento. La living company è l'azienda del futuro.
Arie de Geus , olandese, ha lavorato per 38 anni in tre continenti come dirigente del Royal Dutch/Shell Group. Dall' '81 ne ha diretto il Group Planning , svolgendo un lavoro pionieristico sulla pianificazione degli scenari, i processi decisori e la gestione del cambiamento. E le aziende petrolifere sono state le prime a dover operare in un mercato dominato da cambiamenti improvvisi, imprevisti e radicali, provocati da ragioni le più disparate. Il libro nasce da questa esperienza. Ricco di riferimenti concreti ed esempi pratici, illustra il nuovo modello d'impresa che si affermerà nei prossimi anni e ne approfondisce le implicazioni economico-finanziarie e gestionali e gli aspetti psicologici e sociologici, dedicando largo spazio ai nodi critici da affrontare e agli errori da evitare. Un testo fondamentale per imprenditori, dirigenti, sindacalisti, politici, studiosi.
Arie de Geus ha lavorato per il Royal Dutch/Shell Group per 38 anni, dal 1951 al 1989, in tre continenti. Nel '78 è tornato in Inghilterra per assumere la responsabilità regionale delle attività Shell in Africa e nell'Asia del sud. Nell' '81 ha assunto la direzione del Group Planning , che ha svolto un lavoro pionieristico sulla pianificazione degli scenari, i processi decisori nelle grandi aziende e la gestione del cambiamento. Dall'81 all'88 è stato anche presidente della Netherlands-British Chamber of Commerce. Nell'88 la regina dei Paesi Bassi l'ha nominato ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau. È membro fondatore del Global Business Network. Dopo il suo ritiro, è stato consulente di molte istituzioni pubbliche e private, visting fellow alla London Business School e membro del consiglio del Centre for Organizational Learning del MIT e del Nijenrode Learning Center olandese. Tra le sue pubblicazioni particolare risonanza hanno avuto l'articolo "Planning as Learning", pubblicato nell'88 dalla Havard Business Review, e la conferenza "Companies, What Are They", edita dalla Royal Society of Arts (Londra, 1995).
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