Perché gli adulti mettono in atto comportamenti violenti verso i bambini? Perché gli uomini mettono in atto comportamenti violenti verso le donne? Perché è sempre esistita la violenza familiare?
A queste domande sempre più insistenti dell'opinione pubblica il volume intende rispondere attraverso l'analisi di casi clinici, sia con riferimento agli autori di violenza che alle vittime degli abusi, nella consapevolezza dell'estrema variabilità individuale che contraddistingue l'essere umano in quanto tale. Emergono così proposte concrete per la prevenzione e il trattamento dell'abuso che tengono conto delle problematiche psicologiche sia di chi compie l'abuso sia di chi lo subisce, ma anche di chi opera (controtransfert). L'autore, infatti, proprio per la sua professione di psicologo consulente in carcere, ha la possibilità di analizzare le dinamiche profonde che possono portare degli individui alla violenza su donne e bambini nella convinzione che la conoscenza del fenomeno sia il primo passo per giungere a politiche di prevenzione sociale.
Il volume si rivolge a medici, psicologi, operatori sociali, sanitari ed educativi che lavorano sia all'interno delle istituzioni penitenziarie che nei centri esterni, ma anche al lettore che intende comprendere meglio problematiche complesse come quelle delle violenze familiari.
Paolo Bagnara ha studiato filosofia e psicologia a Milano e Pavia. Allievo di Francesco Parenti, già presidente della Società italiana di psicologia individuale, ha seguito con lui un itinerario formativo di tipo psicoanalitico. Si è occupato per lungo tempo anche di psicologia del lavoro come direttore del personale in una multinazionale. Attualmente opera come psicologo libero professionista e consulente per l'istituzione carceraria e per il tribunale. È autore di numerosi articoli scientifici.