Il fenomeno del traffico di donne da destinare coercitivamente alla prostituzione è andato via via sviluppandosi - soprattutto nell'ultimo decennio - insieme a quello della prostituzione migrante, ossia quella formata da flussi di donne adulte (e di transessuali) che tendono a spostarsi da un paese all'altro per lavorare nel mercato del sesso con margini di autonomia e di capacità decisionale piuttosto elevati. Entrambi i fenomeni si sono variamente sviluppati a fianco di quello numericamente più consistente, caratterizzato cioè dai migranti che arrivano alla ricerca di una occupazione dignitosa nel nostro paese e che oltrepassano i confini nazionali sovente in maniera non autorizzata.
Questi tre fenomeni, dunque, nella loro specificità, rappresentano universi differenziati e appaiono piuttosto distanti l'uno dall'altro. Negli ultimi due - seppur con contraddizioni (a volte laceranti, come nel caso delle prostitute migranti) - è presente un progetto migratorio approntato con il concorso dei diretti interessati. Mentre nel caso del traffico a scopo di sfruttamento sessuale non esiste nessun progetto e nessun concorso a produrlo; si tratta infatti di rapporti violenti, unilaterali, assoggettanti e finalizzati allo sfruttamento più brutale gestiti da organizzazioni criminali con capacità operativa a livello transnazionale. La ricerca, focalizzando l'attenzione su tre diversi gruppi nazionali di donne che esercitano la prostituzione, mette in evidenza i diversi sistemi di reclutamento, di trasferimento da un paese all'altro, di sfruttamento sessuale e di contrasto attivate nei diversi paesi esaminati.
Francesco Carchedi è responsabile del settore ricerca presso Parsec - Ricerca ed Interventi sociali di Roma e consulente presso la Fondazione Internazionale Lelio Basso. Ha condotto e pubblicato diverse ricerche sulle tematiche migratorie, in particolare sui flussi che hanno interessato l'Italia e l'Unione europea affrontando soprattutto aspetti connessi alle forme di esclusione sociale ed economica. Dal 1998 al 2001 è stato consulente per la Commissione interministeriale per l'attuazione dell'art. 18 (del T.U. sull'immigrazione n. 286/98) per la lotta contro il traffico di esseri umani presso il Dipartimento per le pari opportunità. Per l'Editrice FrancoAngeli ha curato, insieme ad altri, " I colori della notte. Migrazioni, sfruttamento sessuale, esperienze di intervento sociale "(2000); Lavoro servile e nuove schiavitù (2002) e " Le esperienze ignorate. Giovani migranti tra accoglienza, indifferenza, ostilità " (2002).