Disabilità psichiatrica e lavoro: un binomio possibile? Politiche sociosanitarie, governance territoriale e inclusione lavorativa
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2008   (Codice editore 1341.2.32)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856803303

In breve
Il rapporto tra mondo della disabilità psichiatrica e mondo del lavoro: questo l’oggetto del volume, che, inquadrando la questione dell’inclusione lavorativa nel contesto delle politiche di attivazione, analizza le specifiche connessioni fra le politiche socio-sanitarie e i modelli di governance territoriale, al fine di stimare la capacità degli attori pubblici e privati di partecipare allo sviluppo di programmi per favorire l’inserimento lavorativo.
Presentazione del volume

La disabilità psichiatrica è un banco di prova impegnativo per il funzionamento dei servizi di welfare, poiché è di solito associata ad un marcato e durevole deficit della performance individuale. Le azioni da porre in essere sono quindi particolarmente complesse e richiedono un consistente investimento di risorse nonché interventi tesi alla valorizzazione del "campo sociale".
L'adozione di una strategia si rende ancora più indispensabile nell'affrontare la questione del lavoro. La partita infatti non si gioca soltanto all'interno dei servizi sociosanitari, ma coinvolge un ambito, quello del sistema produttivo, per sua natura poco o per nulla avvezzo al discorso clinico ed assistenziale.
Come agire, allora, per far incontrare il mondo della disabilità psichiatrica e quello del lavoro di per sé così distanti? E, soprattutto, perché adoperarsi affinché questo incontro si realizzi?
Il volume, indirizzato agli operatori del settore e agli studiosi del fenomeno, risponde a questi interrogativi e lo fa inquadrando la questione dell'inclusione lavorativa nel contesto delle politiche di attivazione.
Tenuto conto del valore dell'attivazione come processo caratterizzante l'attuale sistema di welfare, la ricerca analizza le specifiche connessioni esistenti fra le politiche sociosanitarie e i modelli di governance territoriale. Ciò al fine di stimare la capacità degli attori pubblici e privati di partecipare allo sviluppo di programmi per favorire l'inserimento lavorativo.

Giombattista Giangreco è sociologo e dottore di ricerca in servizio sociale. Insegna Metodi e tecniche del servizio sociale presso le Università di Roma Tre e LUMSA di Roma. Si interessa di analisi delle politiche di inclusione delle fasce deboli della popolazione, svolgendo anche attività di formazione e consulenza organizzativa presso amministrazioni pubbliche ed organismi di terzo settore. Autore di numerosi articoli sul servizio sociale, l'integrazione sociosanitaria, la crisi del welfare, le politiche di attivazione e la cooperazione sociale, ha pubblicato Frammentazione e ricomposizione nel welfare italiano (2008) e, per i nostri tipi, "L'inclusione lavorativa dei disabili: l'esperienza delle cooperative sociali di tipo B del Consorzio Nuovo Futuro", in M. Burgalassi, La cooperazione sociale protagonista del welfare locale. Il caso del consorzio Nuovo Futuro (2008).

Indice


Introduzione
Parte I. L'inclusione lavorativa di persone con disabilità psichiatrica: politiche, modelli ed esperienze
La rilevanza del problema: il miraggio del lavoro per le persone con problemi di salute mentale
(Perché le persone con problemi di salute mentale hanno più difficoltà di altri disabili ad entrare nel mondo del lavoro?)
Il quadro d'insieme: politiche di "attivazione", approcci alla disabilità, modelli di riabilitazione
(Le politiche di attivazione in Europa e in Italia; Disabilità e lavoro: approcci e paradigmi; Modelli di riabilitazione psicosociale)
L'inclusione lavorativa di persone con problemi di salute mentale: sviluppo e implementazione di modelli complessi
(I modelli teorici ed operativi per l'inclusione lavorativa dei disabili; Gli studi sul supported employment per persone con disabilità psichiatrica)
Il ruolo degli attori pubblici e privati
(I Dipartimenti di Salute Mentale e il problema dell'inserimento lavorativo; I Centri Diurni; I Centri Diurni per l'Impiego e il collocamento mirato dei disabili; Le imprese sociali di inserimento lavorativo; Il valore dell'art. 14 del dlgs 276/03 nel contesto delle politiche di inclusione lavorativa dei disturbi con particolari difficoltà)
Parte II. La ricerca empirica: l'inclusione lavorativa in un contesto locale
Modelli organizzativi, strategie operative e caratteristiche degli attori individuali nei Dipartimenti di Salute Mentale
(Il problema dell'inserimento lavorativo di persone con disabilità psichiatrica nella Regione Lazio e nella Provincia di Roma; Il progetto di indagine; I Centri di Salute Mentale: operatori ed azioni istituzionali; Il ruolo dei Centri Diurni; Risorse organizzative e culture professionali nei Dipartimenti di Salute Mentale della provincia di Roma; Le persone con disabilità psichiatrica)
Inclusione lavorativa di persone con problemi di salute mentale e ruolo del Terzo Settore
(Le cooperative sociali di tipo B nella provincia di Roma: modelli organizzativi e gestionali e strategie per favorire l'inclusione lavorativa; Il ruolo delle associazioni di familiari)
Il Centro per l'Impiego della provincia di Roma
(Il Servizio per l'Inserimento Lavorativo dei disabili; I progetti per favorire l'inclusione lavorativa di persone con problemi di salute mentale)
I risultati della ricerca
(L'inclusione lavorativa di persone con problemi di salute mentale tra politiche deboli e carenze organizzative; Il lavoro per le persone con disabilità psichiatrica nella provincia di Roma: situazione attuale e tendenze future)
Riferimenti bibliografici.




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