La società economica di Terra di Lavoro. Le condizioni economiche e sociali nell'Ottocento borbonico. La conversione unitaria
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2006   (Codice editore 1501.96)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,50
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788846478733

Presentazione del volume

Ricostruite le condizioni di vita e lo stato economico della provincia di Terra di Lavoro, la più sviluppata e vivace del regno borbonico, il volume ripercorre per la prima volta l'intero percorso della Società economica (1810-1866), soffermandosi sulla sua azione riformista e modernizzatrice. L'istituzione economica incoraggiava la meccanizzazione dei processi produttivi, sosteneva la fondazione di una moderna cassa di risparmio e, fin dal 1852, raccomandava l'introduzione di un corso d'istruzione primaria, prevedendo l'obbligo scolastico ben prima della legge Coppino. Essa non mancava di denunciare la diffusa miseria, e ancora nel 1859 paragonava la condizione contadina a quella degli "schiavi della gleba".
Affiora una fitta rete di contatti tra i borghesi liberali dell'istituzione economica borbonica, di cui si è ricostruito l'inedito percorso biografico, ed esponenti dell'area unitaria meridionale, come Settembrini, Mancini, Scialoja. Rimasta inascoltata la domanda di riforme, maturava il definitivo distacco dalla monarchia napoletana e la successiva conversione unitaria, che portava molti componenti dell'istituzione a esporsi al fianco dei garibaldini ed il vicepresidente Teti a ospitare lo stesso Garibaldi durante l'incerta battaglia del Volturno.
Costituito un "partito" dei liberali unitari della Società economica, nel 1860-1861 esso diveniva una forza di primo piano nelle nuove istituzioni rappresentative. Consolidata la posizione, da alcuni di questi moderati nascevano "dinastie" familiari (Gallozzi, Teti, Semmola, Leonetti, Bosco) destinate a trasmettere il potere politico per molti decenni.

Alessandro Marra è professore a contratto di Storia economica ed è titolare di un assegno di ricerca alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. È autore della monografia Pilade Bronzetti, un bersagliere per l'Unità d'Italia (FrancoAngeli, 1999) e del saggio Consumarsi senza valore. Pace vera e falsi bisogni (""1989" Rivista di Diritto pubblico e Scienze politiche di Napoli", 2002).

Indice


Tavola della abbreviazioni
Tavola dei pesi, delle misure e delle monete presenti nel testo
Prefazione
La Società economica di Terra di Lavoro: da un inevitabile declino ad una decisa rinascita
(La dominazione francese e la politica riformista; Le Società di agricoltura nel Mezzogiorno. L'esperienza di Terra di Lavoro; La Società economica di Terra di Lavoro: dalla costituzione alla Restaurazione borbonica; Una speranza spezzata: la breve stagione costituzionale del 1820-1821. Esponenti della Società economica deputati al parlamento nazionale; La rinascita della istituzione economica provinciale; Una scelta modernizzatrice: manifatture, agricoltura, credito ed istruzione; "La Campania Industriale": un periodo di lunga vita. Un connubio liberale a "Le Ore Solitarie". La denuncia della diffusa miseria)
Il territorio e la vita quotidiana
(Formazione e sviluppo della borghesia meridionale. Stato economico della provincia di Terra di Lavoro a metà Ottocento: agricoltura, infrastrutture e manifatture; La condizione sociale e materiale; Il costo della vita)
Sviluppo e liquidazione della istituzione economica
(La Società economica di metà Ottocento. Gli avvenimenti del 1848. L'ascesa dei soci liberali: i legami politici nel territorio e nelle istituzioni; La fine del "terribile uragano della barbarie". La Società economica nell'ultimo decennio del regno; Rinnovata opzione riformista: agricoltura, credito ed istruzione; La denuncia della condizione contadina. Un tentativo di meccanizzazione dell'agricoltura; Dalla liquidazione delle Società economiche meridionali alle Camere di commercio ed arti)
Da sudditi a classe dirigente e di governo del regno d'Italia
("Quando era delitto pensare e più grave peccato lo scrivere". Dalla inascoltata domanda di riforme alla conversione unitaria. Al Volturno la riconoscenza di Giuseppe Garibaldi per Raffaele Teti; La borghesia provinciale di fronte ai rivolgimenti del 1860-1861. Da tollerati sudditi a classe di governo. I legami politici nell'area liberale unitaria e l'affermazione delle "dinastie" familiari; I Bosco di Santa Maria Capua Vetere: una famiglia borghese dall'Unità alla Repubblica)
Appendice; Fonti e Bibliografia
Indice dei nomi.




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