Il governatorato di Roma.

Paola Salvatori

Il governatorato di Roma.

L'amministrazione della capitale durante il fascismo

Edizione a stampa

22,50

Pagine: 176

ISBN: 9788846471673

Edizione: 1a edizione 2006

Codice editore: 1792.73

Disponibilità: Discreta

Il Governatorato di Roma, istituito nel 1926 rappresentava, almeno nelle intenzioni dei legislatori, il tentativo del fascismo di risolvere l'annosa questione dei rapporti tra lo Stato e la capitale che si trascinavano fin dai tempi dell'Unificazione. Organismo fortemente accentrato, alle dirette dipendenze del capo del governo, esso avrebbe dovuto permettere di superare i contrasti, soprattutto di natura finanziaria, che frenavano lo sviluppo della città e dirigere il processo di modernizzazione destinato a trasformarla, come il duce stesso non si stancava di declamare, in una metropoli moderna. In realtà l'esame dei bilanci del comune, le relazioni del Ministero delle finanze e la corrispondenza tra il Ministero dell'interno e il Governatorato lasciano trasparire il permanere di profondi conflitti tra le due istituzioni, sostanzialmente fondati ancora sui tradizionali, e mai superati, pregiudizi morali nei confronti di "Roma ladrona", che si accompagnano ad una complessiva incapacità di capire e gestire le trasformazioni.
Nonostante l'esaltazione della propaganda, i finanziamenti per la capitale restano poca cosa rispetto ai bisogni dell'aumentata popolazione, alle direttive impartite da Mussolini per la creazione di una "Roma fascista" e alla sempre maggiori richieste degli apparati del partito. Le contraddizioni sono stridenti e si traducono in uno sviluppo deforme, caotico e traballante, che l'amministrazione faticosamente tenta di seguire ma che è del tutto incapace di governare, e in un crescente malessere dei ceti popolari, lasciati soli ad affrontare i disagi della metropoli. L'eredità che il fascismo lascia alla Capitale è dunque pesante. Alla caduta del regime la città risulterà indebitata fino al collo, sottodimensionata per quanto riguarda le infrastrutture, profondamente segnata da una dicotomia interna che contrappone al centro amministrativo e monumentale una periferia povera e degradata.

Paola Salvatori ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici all'Università di Urbino. È autrice di saggi su Roma e si è occupata di storia del sindacato e del movimento socialista. Tra le sue pubblicazioni: Non per oro ma per libertà. Lotte sociali a Roma 1900-1926 (Roma, 1993, con C. Novelli); Né liberisti né protezionisti. Industria, stato e nazione nel dibattito socialista (Roma, 1999).


Prefazione
Filippo Cremonesi e l'istituzione del Governatorato
(Gli eterni problemi della città eterna; Il progetto del Campidoglio; Le controproposte dello Stato)
La città al servizio del duce: Potenziani e Boncompagni
(Sotto la scure del Governo centrale; La riorganizzazione degli uffici governatoriali; I problemi di bilancio; Case, servizi e qualità della vita)
Bottai e l'amministrazione corporativa
(Il bilancio delle competenze municipali; Prove di pianificazione territoriale; In cerca di finanziamenti; Bilancio del biennio)
Problemi di ordinaria amministrazione: il principe Colonna
(Ristabilimento dei vecchi equilibri; Questioni di bilancio; Dal pubblico al privato; Il trionfo della burocrazia)
La città in guerra
(La vigilia; La crisi delle finanze capitolane; Progetti e pianificazione; Gestire l'emergenza; I problemi della città in guerra)
Epilogo
Appendice
Indice dei nomi.

Collana: Temi di storia

Argomenti: Storia economica - Storia politica e diplomatica

Livello: Studi, ricerche

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