La storia della poesia. VIII. Le spie di Dio. Le tenebre e la luce da Shakespeare a Mozart
Dati
pp. 248, 1a edizione 2011 (Codice editore 291.79)
In breve
L’ottavo volume di un’opera unica nel panorama editoriale italiano. Assumendo come tema di fondo la guerra eterna tra le Tenebre e la Luce, il testo rilegge le opere della poesia moderna: il King Lear è visto in opposizione a The Tempest, l’Amleto a La vida es sueño, l’orizzonte terrestre di Don Giovanni e Faust in opposizione al viaggio mistico del Flauto magico.
Presentazione del volume
Le spie di Dio è l'ottavo e ultimo volume di un'opera, La storia della poesia, unica nel panorama editoriale italiano. Alle opere-mito dell'antico oriente (I fiumi delle origini), dell'epica greca e indiana (Il seme del fuoco. Achille e Odisseo; Gli altari della parola. Poesia orientale vedica. Inni e Mahabharata), della tragedia greca (L'altra metà del Logos), dell'ellenismo (Le nuove muse), della poesia medievale (Al dio ignoto) e rinascimentale (Il compasso di John Donne), segue l'analisi di quelle moderne, assumendo tema di fondo la guerra eterna tra le Tenebre e la Luce.
Costruito per capitoli avversi, diviso in tre parti (Nel nome del padre, nel nome del figlio, nel nome del demonio e di Dio), questo libro legge il King Lear in opposizione a The Tempest, l'Amleto in opposizione a La vida es sueño, l'orizzonte terrestre di Don Giovanni e Faust in opposizione al viaggio mistico del Flauto magico. La Luce che risplende nelle Tenebre, le Tenebre non l'hanno accolta, ma non è affatto scontata la vittoria del male, anche se altrettanto assoluta è la sua potenza.
Da sempre, e come sempre, la salvezza viene da Le spie di Dio, dalle creature che, nella vita e nella poesia, sacrificano se stesse in nome dell'amore e attraverso il loro sacrificio indicano la via della redenzione. Cordelia, Margherita, Prospero, Segismundo diventano così i difensori della bellezza, essenze d'amore, nuove incarnazioni del Cristo, immagini purissime del bene.
Il viaggio ora finisce, con Le spie di Dio. "God's Spies" è l'ultima parola di Re Lear quando, tenendo tra la braccia la sua Cordelia, riconosce che, nel sacrificio, tutto è amore, e chi, per amore, si sacrifica, è il segno della luce di Dio, il messaggero inviato sulla terra per scoprire, per disordinare l'agghiacciante simmetria delle tenebre.
Nelle loro opere, nei loro personaggi, tutti i poeti sono stati e continuano ad essere Le spie di Dio. Accettano il LÒgow e nel LÒgow il loro morire alla vita. E se è vero che ogni poeta è visitato dall'angelo dell'annunciazione e dice di sì alla Parola, è altrettanto vero che la poesia è il lungo, ininterrotto, dolcissimo pianto che accompagna la passione, la morte e la resurrezione di ogni uomo generato alla terra, ma che, alla terra, non appartiene.
Salvatore Lo Bue insegna Poetica e Retorica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. Ha pubblicato: Origine orfica della poesia (Mursia 1983); L'arpa eolia (Marietti 1991); Mozart e Leopardi. Saggio sulla poesia e sul destino (Neopoiesis 1995), vincitore del premio "Diego Fabbri" 1996, sezione Musica; La sposa del vento (Sciascia 2007). Oltre agli otto volumi de La storia della poesia, per FrancoAngeli ha pubblicato: La musa drogata. Saggio sulle origini della poetica (1999) e Il fiore azzurro. Infinito e anima romantica (2000).
Indice
Congedo
Parte I. Nel nome del padre
Re Lear e le tenebre del possesso
(Il padre. Le figlie; Le maledizioni; Il rifiuto; La tempesta e la follia; Nel lago di tenebra; La figlia che redime. Il sacrificio di Cordelia)
Prospero e la luce della privazione
(L'opera del poeta; Privazione e amore; L'opera dell'amore; Spectaculum veritatis; Nel cerchio magico del perdono)
Parte II. Nel nome del figlio
Amleto e le tenebre dell'Io
(La teologia del male; La scena dell'anima; Oreste e Amleto; Ofelia; Il teatro della verità; La morte di Ofelia; Il resto è silenzio)
Segismundo e la luce del Disinganno
(Nautilia; La privazione; La privazione della privazione; Il Disincanto)
Parte III. Nel nome del demonio e di dio
Le Tenebre. Faust e don Giovanni
(Desiderio e υβοιζ Il Faust di Marlowe; IL Faust di Goethe; Il demone della lussuria; Il Don Giovanni di Mozart)
La Luce. Il Flauto magico
(La commedia divina; In cammino verso la luce; La notte oscura; La conquista dell'Amore; Kinderheit: Papageno e Papagena).