Personaggio rappresentativo dell'alta borghesia milanese dell'età risorgimentale, dopo la partecipazione alle vicende del 1848 Manfredo Camperio (Milano 1826 - Napoli 1899) iniziò una lunga serie di viaggi in varie parti del mondo, tra cui l'Australia, l'India e soprattutto l'Africa (Tripolitania, Cirenaica, Eritrea). Attivamente inserito negli ambienti che dopo il raggiungimento dell'unità nazionale favorirono lo sviluppo in senso moderno dell'Italia attraverso imprese industriali, commerciali e finanziarie, nel 1877 fondò la rivista "L'Esploratore", fu tra i principali promotori della Società d'esplorazione commerciale in Africa e sostenne iniziative di penetrazione economica in quel continente.
Anche sulla base dell'ampia documentazione conservata nella Biblioteca comunale di Villasanta, e costituita tra l'altro dai resoconti inediti delle esperienze compiute nel corso delle numerose spedizioni, i saggi contenuti nella presente raccolta ricostruiscono i molteplici lati di questa singolare figura di viaggiatore, giornalista e uomo politico, collocandola nel contesto della storia italiana del periodo.
Alcuni contributi sono dedicati ad altri esponenti della famiglia Camperio, tra cui la figlia di Manfredo, Sita, che svolse una significativa azione a sostegno della Croce rossa italiana, e il fratello Philippe, giurista impegnato nella vita pubblica della città di Ginevra, dove visse per molti anni.