Con il ridimensionamento della new economy , il problema dell'evoluzione dei distretti industriali ha cambiato fisionomia. Se a lungo ci si è domandati se i distretti sarebbero sopravvissuti alla straordinaria capacità delle tecnologie di rete di scavalcare il territorio, ora il problema è se e a quali condizioni le tecnologie di rete possono contribuire ad alimentare la competitività dei distretti in un contesto di crescente globalizzazione, costituendo uno spazio di progettualità e un fattore abilitante per le strategie delle imprese distrettuali.
È questo l'interrogativo cruciale al quale si è cercato di rispondere studiando e confrontando i modelli di diffusione e di utilizzo delle tecnologie di rete in tre distretti industriali lombardi e in tre veneti riconducibili ai medesimi settori di attività, alla ricerca di specificità territoriali e settoriali nell'approccio a tali tecnologie.
Dalla ricerca emerge un pattern di diffusione delle ICT improntato alla prudenza e alla gradualità, subordinato a percorsi strategici già definiti e non viceversa, trainato dalle singole imprese e non governato dal centro, guidato da una crescente consapevolezza che tali tecnologie potranno contribuire efficacemente ad alimentare la competitività dei distretti nell'economia della globalizzazione. Tecnologie che, in ogni caso, non sembrano mettere in discussione molti dei vantaggi legati alla prossimità territoriale, né sostituirsi a quelle reti informali che da decenni costituiscono un perno della specificità e della competitività del modello distrettuale.
Giorgio Brunetti è professore ordinario di Strategia e politica aziendale presso l'Università Bocconi di Milano.
Stefano Micelli è professore associato di Marketing presso l'Università di Padova e direttore del Centro Tedis della Venice International University .
Mario Minoja è ricercatore di Economia aziendale presso l'Università Bocconi di Milano.