Cosa fa sì che gli attuali percorsi di crescita degli adolescenti nel nostro sistema sociale si incrocino sempre più precocemente e in maniera più diffusa con l'utilizzo delle droghe?
E ancora, a quali bisogni, significati, funzioni risponde attualmente l'uso di sostanze stupefacenti in adolescenza?
Il volume raccoglie una serie di contributi di ricercatori e professionisti rispetto al tema dei nuovi consumi giovanili di sostanze stupefacenti. Il termine nuovo , più che indicare la comparsa di nuove sostanze nel mercato, sta ad indicare nuove modalità di consumo la cui comprensione richiede una profonda revisione dei modelli di lettura tradizionali. Questi ultimi, infatti, a fronte dei mutamenti culturali, antropologici e sociali avvenuti all'interno della nostra società, non riescono a cogliere pienamente la complessità del fenomeno.
Il volume si propone di dare un contributo clinico-dinamico e clinico-sociale che consenta di cogliere il senso e il significato che l'uso di sostanze "ricreative" assume per i giovani occidentali che vivono all'interno di una società in continua evoluzione dove concetti di prestazione, rischio, velocità, assumono un valore simbolico-relazionale del tutto nuovo.
Un volume che superando i limiti di un approccio riduttivo e semplificante, si rivolge a studiosi ed operatori che si occupano delle problematiche connesse ai nuovi stili di consumo giovanili e a tutti coloro che sono disposti a raccogliere la sfida che gli adolescenti di oggi lanciano alla società degli adulti.
Marie Di Blasi , psicologa e psicoterapeuta, è professore associato di Psicologia delle tossicodipendenze presso l'Università di Palermo. Da molti anni lavora nel campo della cura e della prevenzione delle dipendenze patologiche. La sua produzione scientifica si articola inoltre attraverso attività didattiche e di ricerca sui temi della valutazione della psicoterapia e dell'identità femminile