I Servizi italiani sono prevalentemente ancora orientati ad affrontare i problemi legati all'uso e all'abuso di eroina.
Nonostante il consumo di sostanze "ricreazionali" sia sempre più rilevante e coinvolga un numero molto elevato di giovani e meno giovani, con conseguenze fisiche e psichiche di varia entità, mancano a tutt'oggi risposte e riferimenti altrettanto consolidati e sperimentati.
Chi ha problemi con l'uso di sostanze ricreazionali si rivolge ai Servizi volontariamente o perché costretto? Quali sono le richieste prevalenti? Quali le caratteristiche socio-demografiche dei consumatori? Quali sono le modalità e i luoghi di consumo preferiti? Quali le professionalità, gli interventi e gli strumenti operativi che intervengono più frequentemente nei Servizi? Quanto dura il trattamento? E con quali risultati?
Il volume risponde a queste domande attraverso i risultati di una rilevazione - coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità - che ha coinvolto 220 Servizi di 16 Regioni e 2 Province Autonome: è stato somministrato un questionario a 1911 persone che assumono prioritariamente sostanze ricreazionali e non eroina alcol e cannabis.
I risultati di questa ricerca - unica in Italia per copertura territoriale e ampiezza del campione - contribuiscono ad esplorare nuove possibilità organizzative e d'intervento, nonché a fornire elementi innovativi per identificare diverse forme di prevenzione.
Teodora Macchia , biochimica, I ricercatore, direttore reparto Sostanze d'Abuso, Istituto Superiore di Sanità, Roma.
Celeste Franco Giannotti , psicologo, formatore, collaboratore di ricerca presso l'Istiuto Superiore di Sanità, Roma.
Franco Taggi , epidemiologo, I ricercatore, direttore reparto Metodologie e Modelli Biostatistici, Istituto Superiore di Sanità, Roma.