La Freedom Doctrine di John F. Kennedy. Cooperazione allo sviluppo e disarmo nell'Europa Mediterranea (1961-1963)
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2006   (Codice editore 1792.80)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,50
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788846474018

Presentazione del volume

Durante la campagna che lo portò alla Casa Bianca John Fitzgerald Kennedy ripeté molte volte agli elettori che la politica estera statunitense non stava più andando al passo con i tempi nel rapporto con l'Europa e con i paesi di recente decolonizzazione nei cui riguardi una linea politica non esisteva affatto. Non appena eletto lanciò un progetto, tanto vasto quanto ambizioso: la Freedom Doctrine.
Il volume analizza la nascita e l'evoluzione della nuova dottrina presidenziale nei suoi aspetti generali, la cooperazione allo sviluppo e il disarmo e le sue ripercussioni sugli alleati europei, presto chiamati in causa a sostegno delle ambizioni della Casa Bianca, resasi conto dell'insostenibilità economica, uti singuli, della nuova politica. I governi europei, l'Italia e il Regno Unito in particolare, non si tirarono indietro nonostante le difficoltà d'ordine economico, ma anzi utilizzarono la Freedom Doctrine ad uso e consumo delle rispettive priorità di politica estera. Il governo italiano diede un impulso speciale alla politica nazionale di cooperazione, ponendo dei limiti precisi all'alleato: la cooperazione italiana si sarebbe rivolta ai paesi in via di sviluppo dell'America Latina e del bacino del Mediterraneo. Il governo di Sua Maestà britannica cercò di perorare la causa dei paesi del Commonwealth per sensibilizzare la Comunità Europea e trovare meno ostacoli sulla via dell'adesione.
Un secondo aspetto peculiare della politica presidenziale fu il legame tra disarmo e sviluppo nel timore che la proliferazione nucleare, oltre a creare un evidente rischio bellico, permettesse nel lungo periodo la produzione di armamenti proprio nei paesi più poveri del mondo.
In definitiva, la politica per lo sviluppo di Kennedy ebbe un grande effetto mediatico, un grande ritorno di immagine per il presidente, e diede un sicuro tornaconto a molti paesi europei che videro accresciuto il proprio prestigio agli occhi dell'amministrazione, ma ebbe scarsi risultati nei paesi per i quali era stata promossa.

Christian Rossi, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento Storico Politico Internazionale dell'età moderna e contemporanea dell'Università degli Studi di Cagliari.

Indice


Introduzione
Le "altre priorità" nazionali americane: economia e progresso sociale all'estero, disarmo e ricerca spaziale
(Una nuova dottrina per gli Stati Uniti e per il mondo; La Casa Bianca e il Sud del Mediterraneo: i primi contatti con l'Italia; Promoveatur ut amoveatur: il trasferimento di Manlio Brosio a Parigi; Le ripercussioni dell'allargamento della Comunità Economica Europea sulla cooperazione allo sviluppo; Scambio di opinioni a Roma sulla cooperazione e sul disarmo; Le aspettative italiane nelle questioni di disarmo e di cooperazione...; ... e le perplessità francesi sulla difesa dell'Europa mediterranea; Gli intendimenti della Casa Bianca)
La nuova politica americana nell'Europa Mediterranea
(L'aiuto ai paesi in via di sviluppo: le linee-guida di Washington; La cooperazione nel Mediterraneo: la suddivisione dei ruoli; Gli aiuti economici e militari nel Corno d'Africa; Disarmo e sviluppo: il discorso riprende a Mosca; Disarmo e sviluppo: molti problemi... e tanti punti di vista; Le ripercussioni della Freedom Doctrine in Italia; Maggiore voce in capitolo di Roma alla Casa Bianca)
Problemi aperti: disarmo, sviluppo e ricerca spaziale
(La cooperazione allo sviluppo nei programmi del dipartimento di Stato; L'accordo tariffario del 1962; La Freedom Doctrine e le quotazioni spaziali: interessi europei e disinteresse statunitense; Timori europei sul disarmo; Rimedi ai problemi economici causati dalla politica di cooperazione; I sindacati nella cooperazione allo sviluppo; La Conferenza dei Diciotto sul disarmo)
L'Europa: esempio e freno per la politica americana
(L'Italia come esempio per i paesi in via di sviluppo; L'alt di de Gaulle...; ...e il rilancio degli Stati Uniti; Il sogno infranto)
Conclusioni
Indice dei nomi.




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