Il volume a partire dalla presentazione dei risultati di un’indagine su un gruppo di politici, alti funzionari pubblici, manager, intellettuali e giornalisti ripercorre e approfondisce criticamente il ruolo che l’Europa può svolgere per la costruzione della pace e della sicurezza.
Dalla ricerca emerge che l’immagine prevalente dell’Europa resta quella di una potenza economica e pacificatrice, di cui, pur senza giungere alla composizione di un nuovo progetto politico, si auspica un ruolo proattivo. In questo quadro, specie sul piano dell’integrazione militare, rimane centrale anche il riferimento allo Stato, potenziato e non dissolto, dall’auspicato rafforzamento delle istituzioni internazionali e della politica (moderatamente) post-nazionale.
Pressati tra una vertigine securitaria – che comunque si avverte – e l’esigenza di fedeltà a politiche internazionali non basate su logiche di potenza, tra Marte e Venere, gli intervistati optano per soluzioni di mezzo profondamente ambivalenti: se nella percezione del presente si notano delle differenze di orientamento tra i diversi gruppi di élites, nella progettazione del futuro, tutto si risolve in un unanimismo che mette assieme nazione e post-nazione, bellicismo e pacifismo, dialogo e misure militari; la frammentazione delle forme politiche e culturali della prima modernità, prende così decisamente il sopravvento sulla ricomposizione in un nuovo progetto.
Maria Luisa Maniscalco è professore ordinario di Sociologia nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università “Roma Tre”, dove insegna pure Sociologia Politica e Sociologia dei Processi di Pace. Tra le sue ultime pubblicazioni
Opinione pubblica, sicurezza e difesa europea (Rubbettino 2004) “I beni culturali e la guerra” (2005)
Francesco Antonelli è dottorando in Sociologia Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “Roma Tre”. Da diversi anni svolge ricerche all’estero per l’UNICEF. Recentemente ha pubblicato
“Modelli di appartenenza, pace e guerra” (2006).
Giulia Aubry è docente a contratto presso la facoltà di Scienze Politiche e svolge attività di ricerca e formazione in scienze sociali e nella comunicazione. Recentemente ha pubblicato
Italian or European? The sense of belonging and national pride (2004).