Caduti e memoria nella lotta politica. Le morti violente della stagione dei movimenti
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2010   (Codice editore 222.3.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Discreta





Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book per PC e Mac
Prezzo: € 19,50
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856826609
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book per iPad
Prezzo: € 19,50
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si



Clicca qui per acquistare

In breve
Il volume, prendendo spunto dal numero delle vittime degli scontri di piazza che caratterizzarono gli anni Settanta, instaura un rapporto tra i movimenti di quegli anni e la morte, e descrive le reazioni di fronte al lutto, la liturgia funebre, gli strumenti del ricordo utilizzando non solo i mezzi classici della storia, come carte d’archivio e organi di stampa, ma anche canzoni, video e tutti gli strumenti che sono sempre più spesso al centro dell’attenzione del lavoro dello storico.
Utili Link
Il Nuovo di Parma Anni turbolenti con morti e ideali (di Marzio Dall'Acqua)… Leggi tutto
Gazzetta di Parma Tutto il piombo di quegli anni (di Christian Stocchi)… Leggi tutto
Aurea Parma Recensione (di Giovanni Galli)… Leggi tutto
Presentazione del volume

Il rapporto tra i movimenti degli anni Settanta e la morte nasce come conseguenza delle tante vittime, dei numerosi caduti, avutisi negli scontri di piazza che caratterizzarono quegli anni. A trovare la morte nelle strade, tanto i militanti di destra quanto quelli di sinistra, spesso molto giovani. Per questo, attivisti di entrambi gli schieramenti si trovarono in quei frangenti di fronte alla necessità di affrontare il tema della morte e del dolore.
Nel volume si descrivono le reazioni di fronte al lutto, la liturgia funebre, i meccanismi del ricordo utilizzando non solo gli strumenti classici della ricerca storica, come carte di archivio e organi di stampa, ma anche canzoni, video e altri tipi di fonti che sempre più spesso vengono utilizzati dallo storico come corollario indispensabile di quelle tradizionali.
Nell'analisi si sono anche usati per l'indagine storica mezzi presi in prestito da altre discipline, nella convinzione che sia necessaria una sempre maggiore interdisciplinarità per analizzare l'irriducibile complessità propria delle comunità di uomini.
Il quadro che emerge dalla ricerca è quello di una liturgia in continua trasformazione in seguito ai tanti accadimenti e mutamenti di quegli anni ma anche, per certi versi e soprattutto in determinate fasi, fortemente debitrice alle tradizioni precedenti, da quelle formatesi nel periodo delle due guerre mondiali ai cerimoniali dei partiti di massa.

Pierluigi Zavaroni ha conseguito la laurea in lettere moderne presso l'Università degli studi di Parma con una tesi intitolata Senso e immagine della morte nella lotta politica della Stagione dei movimenti. Ha pubblicato articoli di carattere storico su quotidiani locali e riviste a più larga diffusione. I suoi campi di interesse vertono in modo particolare su temi legati ai movimenti degli anni settanta.

Indice


Introduzione
Gli eroi della sinistra
Dalla nuova rivolta alla fine dei movimenti
La morte degli altri
La memoria
Conclusione.




newsletter facebook rss

Facebook RSS Informatemi