Nel generale processo di dequalificazione del lavoro dilagato ormai in tutti i comparti industriali, l'edilizia appare un'eccezione. Pur non essendo immune da tale tendenza, essa ha presentato e presenta come particolarità una forte propensione a mantenere forme di organizzazione e figure professionali difficilmente inseribili nei modelli di parcellizzazione del lavoro e di deresponsabilizzazione degli operatori, propri della recente tradizione industriale. Questo è quanto sostengono gli autori del presente volume. E, partendo da un'analisi di specifiche situazioni di cantiere, essi individuano nel cantiere stesso la spiegazione di tale peculiarità. Con le sue discontinuità, con le sue varianze e picchi di « soggettività », il cantiere può essere infatti considerato, pur nella sua diversità, simile alla produzione di servizi, al lavoro d'ufficio: un ambito, questo, in cui l'autoregolamentazione e la responsabilizzazione dei singoli sono elementi fondamentali e quotidiani per il raggiungimento degli obiettivi, e in cui l'elasticità è un fattore fondamentale del successo aziendale.
Sorto come analisi di specifiche situazioni, in realtà questo volume risulta fonte di indubbio interesse per un pubblico teso a scoprire le realtà lavorative del settore delle costruzioni, dal sindacalista al sociologo del lavoro.
Pietro Mezzi, laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano ha collaborato ad attività di ricerca presso il Centro comunità ricerche di lspra nel settore del risparmio energetico e per il Dipartimento di programmazione, progettazione, produzione edilizia della Facoltà di architettura del Politecnico di Milano nel campo dei sistemi produttivi e organizzativi di cantiere, della sicurezza antinfortunistica e dell'indotto edilizio. Attualmente è redattore di un mensile di tecnologia edilizia e autore di numerosi articoli.
Oliviero Tronconi, si è laureato in architettura al Politecnico di Milano, dove svolge attività come docente nel Dipartimento di programmazione progettazione e produzione edilizia. Interessato ai problemi connessi all'innovazione tecnologica nell'ambito dell'impresa e del cantiere, ha pubblicato numerosi scritti e saggi per le Edizioni Unicopii, Feltrinelli, Clup e Franco Angeli.
Ezio Manzini, laureatosi in ingegneria e in architettura, è professore associato di tecnologia dell'architetture presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Milano ed è direttore della ricerca e docente alla Domus Academy (Scuola internazionale post - universitaria di design). Tiene inoltre dei corsi all'Ecole Nationale Supérieure da Création lndustrielle di Parigi. Collabora con numerose riviste, ha curato la pubblicazione di « L'architettura e la complessità del costruire » (Ediz. Clup Milano) ed è autore di « La materia dell'invenzione. Materiali e progetto » (Ediz. Arcadia).