Stati di connessione. Pubblici, cittadini e consumatori nella (Social) Network Society
Autori e curatori
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 176,   2a ristampa 2013,    1a edizione  2012   (Codice editore 1097.1.2)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820402945

In breve
Come cambia la natura delle nostre vite quando sono connesse attraverso i social network che ne raccontano dettagli privati? Quando vengono condivisi con un pubblico potenzialmente di massa pensieri e rapporti tra persone? Il principale esperto italiano di digital studies offre la sua visione delle grandi trasformazioni in atto e in divenire nella società e nei rapporti di potere.
Utili Link
Ninjamarketing.it Stati di connessione (anteprima)… Vedi...
Europa Reti private, sfere pubbliche (di Alessandro Lanni)… Vedi...
Vincos.it Stati di connessione… Vedi...
Il Manifesto Narrazioni nell'era dei "media-mondo" (di Vanni Codeluppi)… Vedi...
Ninjamarketing Recensione (di Alberto Maestri)… Vedi...
DAL LIBRO Introduzione… Vedi...
Panorama Posto dunque sono (di Giovanni Boccia Artieri)… Vedi...
Presentazione del volume

Cosa accade nel momento in cui milioni di persone nel mondo non sono più semplicemente pubblico di massa, connessi attorno alle comunicazioni di massa secondo un principio "gravitazionale" ma possono produrre connessioni "di massa" tra loro, con e attraverso contenuti che imparano non solo a fruire ma a produrre e distribuire?
Come cambia la natura delle nostre vite quando sono connesse attraverso i social network che ne raccontano dettagli privati? Quando vengono condivisi con un pubblico potenzialmente di massa pensieri e rapporti tra persone? Cosa accade quando la consapevolezza di questo stato di connessione aumenta ed è capace di realizzare in modo concreto attraverso il digitale trasformazioni nei contesti organizzativi, politici, di mercato, educativi, informativi e dell'intrattenimento?
Questo volume spiega come la "rivoluzione inavvertita" che si è generata attorno alle realtà dei blog, dei social network, della produzione cooperativa stile wiki e dei mondi online stia ridefinendo la relazione fra produzione, distribuzione e consumo delle forme simboliche della società e i rapporti di potere che erano stati generati nella modernità. Da una parte c'è l'abbondanza di user generated content , il proliferare di forme partecipative dal basso, le logiche grassroot , le pratiche dei produser , che modificano gli ambiti dell'informazione e dell'intrattenimento, così come della creatività e del sapere. Dall'altra la miscela esplosiva di tecno-illuminismo e liberismo economico crea un contesto di sfruttamento delle classi creative digitali e di appropriazione dei prodotti delle intelligenze connesse e apre scenari tesi fra negoziazione e conflitto.

Giovanni Boccia Artieri
è professore ordinario di Sociologia dei new media all'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e vicedirettore del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dello stesso ateneo. È presidente del Corso di laurea in Informazione, media, pubblicità e coordinatore del Dottorato in Sociologia della comunicazione e scienze dello spettacolo. È membro del direttivo dell'Associazione Italiana di Sociologia. Si occupa della relazione tra media, identità e società; dei linguaggi e delle forme espressive della modernità compiuta; delle culture partecipative dei/nei media; di pratiche e linguaggi nei siti di social network. Il suo blog: http://mediamondo.wordpress.com.

Indice


Introduzione. Produzione, circolazione e consumo del simbolico
Mediologia e comunicazione: verso una (Social) Network Society
(Media e forme culturali; Alle radici della mediologia; La Rete come Macro Sistema Mediale; (Social) Network Society; Le possibilità della comunicazione)
Identità, riflessività, esperienza
(Cultura globale e senso: differenze di superficie e omogeneità di fondo; Società-mondo e media: forme dell'identità e della differenza; Media e identità: la riflessività come distinzione guida; Le condizioni di possibilità della riflessività dopo il moderno; L'autonomizzazione della finzione: il dispositivo news/novel; La riflessività nel moderno; Narrazioni mediali e osservazione di secondo ordine; Riflessività connessa)
Un nuovo senso della posizione nella comunicazione: la realtà del farsi media e i pubblici connessi
(Oscillazione mediale ed elaborazione del senso; La realtà della mediazione comunicativa; Il senso della posizione nella comunicazione; Una nuova relazione tra comunicazione interpersonale e di massa; Alle radici del farsi media; Produzione/consumo: la realtà degli User Generated Content; Farsi media; Pubblici connessi/connessi in pubblico; Culture partecipative)
Pro-am: i nuovi intermediari culturali
(Visibilità di massa dei contenuti amatoriali; Sedotti dal web 2.0; I nuovi intermediari culturali; Cultura pubblica connessa)
Vissuti connessi
(Rendere visibili le scorciatoie sociali; Identità e pratiche nei siti di social network; Prospettive multilife)
Pubblici connessi e narrazioni transmediali
(L'avvicinamento della galassia lontana lontana...; Cultura convergente e pubblici connessi; Narrazioni transmediali)
Consumatori connessi
(Oltre il consumatore artigiano; Produsers: quando i pubblici connessi si fanno produttivi)
Cittadini connessi e sfere pubbliche
(Sfera pubblica e modernità; Sfera pubblica tra trasparenza e opacità; Sfere pubbliche connesse; Oltre WikiLeaks: partecipazione e informazione condivisa)
Conclusioni
(Lo spirito (pubblico) del tempo; Pubblici produttivi: capitale e general intellect; Stati di connessione; Rappresentazione e riflessività)
Riferimenti bibliografici.




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