L'equità nella salute in Italia. Secondo rapporto sulle disuguaglianze sociali in sanità
Contributi
Nera Agabiti, Anna Maria Bargagli, Nicola Caranci, Cesare Cislaghi, Marina Davoli, Roberto Di Monaco, Marina Maggini, Chiara Marinacci, Barbara Pacelli, Silvia Pilutti, Andrea Ranzi, Teresa Spadea
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 512,      1a edizione  2014   (Codice editore 535.55)

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In breve
In Italia è stato stimato che l’eliminazione delle disuguaglianze di salute associate al livello di istruzione porterebbe a una riduzione di circa il 30% della mortalità generale maschile e quasi del 20% di quella femminile. Raggiungere tale risultato sarebbe una conquista dai benefici immensi per il benessere di tutta la società. Ma su quali determinanti intervenire per avere guadagni più significativi per la popolazione o per suoi specifici sottogruppi?
Presentazione del volume

Negli ultimi decenni si è assistito al netto e costante miglioramento della salute della popolazione italiana: l'aspettativa di vita è aumentata, la mortalità si è ridotta, così come la morbosità, diminuita per buona parte delle categorie nosologiche in termini di incidenza, di prevalenza e di impatto sulla qualità della vita. Tuttavia, non tutti i cittadini hanno beneficiato allo stesso modo di questi progressi. Continuano infatti a persistere importanti differenze negli esiti di salute dei vari gruppi sociali: quanto più si è ricchi, istruiti, residenti in aree non deprivate, e in generale dotati di risorse e opportunità socioeconomiche, tanto più si tende a presentare un profilo di salute più sano. Se tali disuguaglianze sono di per sé ingiuste e non etiche - e soprattutto non immutabili -, rimangono due ulteriori ragioni per promuoverne il contrasto: innanzitutto sono una priorità costituzionale (come recita l'articolo 32), in secondo luogo rappresentano un grave freno all'economia nazionale. È stato stimato che l'eliminazione delle disuguaglianze associate al livello di istruzione porterebbe, in Italia, a una riduzione di circa il 30% della mortalità generale maschile e quasi del 20% di quella femminile. Raggiungere tale risultato sarebbe ovviamente una conquista dai benefici immensi per il benessere di tutta la società. Ma su quali determinanti intervenire per avere guadagni più significativi per la popolazione o per suoi specifici sottogruppi? Che tipologia di politiche e interventi privilegiare? Che approccio preferire? Quali settori istituzionali sono principalmente responsabili? Chi deve fare che cosa? Cosa ci insegnano le grandi rassegne portate a termine negli ultimi anni nei Paesi che per primi si sono interessati del contrasto alle disuguaglianze di salute? A queste domande tenta di rispondere il volume, strumento indispensabile per gli operatori della salute ma anche per chiunque sia responsabile della pianificazione delle politiche pubbliche.

La Fondazione Smith Kline si occupa da molti anni di temi socio-sanitari e di formazione. Tra le aree di maggior interesse vi sono la medicina preventiva, le politiche di implementazione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, le politiche sociali e sanitarie. Nella sua veste di "coagulante" di competenze e conoscenze diverse, la Fondazione si pone come punto di riferimento e "incubatore" di progettualità per Operatori sanitari, Istituzioni e Ong, finalizzate alla modernizzazione e alla crescita armonica del sistema di welfare italiano.

Indice

Parte I. Evidenze, meccanismi di generazione, politiche
Giuseppe Costa, Promuovere equità di salute e di sanità in Italia
(Come e nato il libro; L'Italia nel panorama europeo; Cosa si vorrebbe sapere sulle disuguaglianze di salute per intervenire?; Com'e lo stato delle disuguaglianze di salute in Italia e quale e il potenziale di guadagno di salute che si può ottenere contrastando le disuguaglianze?; I mezzi per raggiungere il traguardo dell'uguaglianza: le spiegazioni delle disuguaglianze (la definizione di priorità); Quali sono i mezzi per avvicinarsi al traguardo dell'uguaglianza? L'impatto atteso degli interventi e la loro fattibilità (definire dei target); Le risposte politiche in Europa, in Italia e nelle sue regioni; Note; Bibliografia)
Chiara Marinacci, Marina Maggini, Lo stato delle disuguaglianze di salute in Italia
(Le disuguaglianze di salute in Italia tra geografia e posizione sociale; Le diseguaglianze sociali nel contesto europeo e la specificità italiana; Note; Bibliografia)
Nicolás Zengarini, Teresa Spadea, Andrea Ranzi, Angelo D'Errico, Principali meccanismi di generazione delle disuguaglianze di salute: i determinanti distali e prossimali e il loro impatto relativo
(Una mappa dei meccanismi di generazione delle disuguaglianze di salute; Il primo meccanismo: la stratificazione sociale e i determinanti distali; Il secondo meccanismo: i fattori di rischio e i determinanti prossimali; Il terzo meccanismo: la vulnerabilità; Il quarto meccanismo: le conseguenze sociali della malattia; La salute dei gruppi sociali ad alto rischio; Note; Bibliografia)
Roberto Di Monaco, Silvia Pilutti, Le azioni di correzione nel senso dell'equità delle politiche non sanitarie
(Dalle evidenze di ricerca alla ricalibratura delle politiche; Coordinate per rafforzare l'equità delle politiche non sanitarie; Contesti di vita e politiche di sistema per la libertà e l'autodeterminazione; Contestualizzare le teorie; Dai 'determinanti sociali' ai 'sociali determinanti'; Strategie per curvare politiche e contesti verso l'equità; Note)
Giuseppe Costa, Cesare Cislaghi, Le implicazioni delle disuguaglianze di salute per le politiche sanitarie
(Introduzione; I Livelli di Assistenza garantiti; Il finanziamento dell'assistenza sanitaria; L'allocazione delle risorse; L'organizzazione e il funzionamento dell'assistenza sanitaria; Conclusioni; Note; Bibliografia)
Teresa Spadea, Nera Agabiti, Anna Maria Bargagli, Marina Davoli, Il ruolo della sanità nella generazione o moderazione delle disuguaglianze di salute: il governo clinico
(Meccanismi di generazione delle disuguaglianze nei percorsi assistenziali; Disuguaglianze socioeconomiche nell'accesso ad interventi efficaci ed appropriati; Disuguaglianze socioeconomiche negli esiti delle cure; Efficacia di interventi o azioni in ambito sanitario per la riduzione delle diseguaglianze; Conclusioni; Note; Bibliografia)
Nicola Caranci, Barbara Pacelli, Andrea Ranzi, Un sistema per il monitoraggio delle disuguaglianze di salute e per la valutazione delle azioni di contrasto
(Introduzione; Le fonti disponibili in Italia per monitorare le variazioni sociali nella salute; Le disuguaglianze di salute ambientale; Note; Bibliografia)
Michele Marra, Lo stato di avanzamento delle politiche italiane ed europee nel contrasto alle disuguaglianze di salute
(Cosa si intende per politica di contrasto alle disuguaglianze di salute?; Lo stato di avanzamento delle politiche di contrasto alle disuguaglianze di salute in Europa; Lo stato di avanzamento delle politiche di contrasto in Italia; Note; Bibliografia; Appendice)
Parte II. Evidenze, meccanismi di generazione, politiche
Roberto Di Monaco, Silvia Pilutti, Le ipotesi sulla radice sociale delle disuguaglianze di salute che hanno implicazioni per le politiche
(Effetti sulla salute delle politiche distributive; La salute si costruisce nei primi anni: importanza dei contesti nell'infanzia; Lavoro e salute: la mediazione cruciale dei contesti organizzativi; Il ruolo dell'inclusione attiva nei contesti sociali e l'effetto sulla salute; Le potenzialità dei contesti ambientali; Note)
Roberto Di Monaco, Silvia Pilutti, Le evidenze empiriche: effetti dei determinanti sociali di salute
(Effetti delle disuguaglianze di reddito e risorse economiche; La centralità provata del contesto nei primi anni di vita; I processi formativi: una leva a geometria variabile per accrescere le capacita delle persone; Integrazione sociale e salute attraverso il lavoro di qualità; Processi di esclusione sociale e conseguenze sulla salute; Gli stili di vita: effetti delle disuguaglianze sulla salute; Vivere il contesto: salute dagli ambienti di vita; Note)
Roberto Di Monaco, Silvia Pilutti, Esperienze da valorizzare nella promozione dell'equità nella salute
(Politiche efficaci per prevenire e risparmiare; Prevenire investendo sui sistemi universali di servizi per l'infanzia; Sviluppare un utilizzo strategico del sistema scolastico; Dalle politiche del lavoro alle organizzazioni che 'fanno crescere'; Esperienze di miglioramento degli stili di vita; Rafforzare le politiche di protezione e inclusione sociale; Empowerment per interventi sul territorio e sulle abitazioni; Note).




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