Dopo un lungo, intollerabile silenzio la scienza e poi, gradualmente, la nostra cultura si sono orientate verso il riconoscimento del diritto, per tutte le persone umane, di vivere ed esprimere in qualche modo la propria sessualità. Stentavano, però, a emergere le strategie necessarie per affrontare le complesse problematiche legate alla gestione dell'affettività e della sessualità delle persone handicappate.
Eppure, proprio questo è il compito di tutti coloro che ogni giorno lottano a favore dei disabili: permettere loro la maggior autonomia possibile e quindi la possibilità di determinare la propria vita, di orientare le proprie scelte ed eventualmente di condividere con qualcuno, anche nell'intimità, sentimenti, storie, significati. Dare, dunque, voce al loro desiderio e restituire carezze alle loro mani.
Il Progetto Handicap e Sessualità , promosso inizialmente dalla III e dalla X Circoscrizione e assunto per un suo ampliamento, destinato all'intera area cittadina, dalla Divisione Servizi Socio-assistenziali della Città di Torino si propone di offrire le prime risposte operative "istituzionali" in termini di progettazione educativa, consulenza, e formazione, sia direttamente ai disabili sia ai loro famigliari e agli operatori dei Servizi.
Un gruppo selezionato di educatori professionali e di psicologi, sotto la direzione scientifica del curatore di questo libro, hanno dato vita, per la Città di Torino, ad un Centro di ascolto e consulenza, ad un Centro studi e ad un Centro di formazione sulle problematiche connesse alla sessualità delle persone handicappate.
Questo libro raccoglie i contributi di alcuni tra i principali "esperti" del settore, convenuti a Torino per riflettere sul Progetto Handicap e Sessualità. Racconta la storia di una scommessa già vinta e di un'altra, molto più impegnativa, da vincere ancora.
Fabio Veglia , psicologo e psicoterapeuta, insegna Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale presso la facoltà di psicologia dell'Università di Torino.