Il gioco tra adulto e bambino come esperienza relazionale, occasione formativa, osservatorio di una pedagogia sui generis che si realizza all'insegna della reciprocità e della condivisione rinunciando a quella asimmetria, tra chi educa e chi è educato, tipica delle agenzie formative tradizionali.
Di tale pedagogia il volume discute i presupposti affrontando alcuni temi sollevati dalla visione del gioco come luogo di potenziale educazione (prima parte); saggia l'operatività attraverso studi ricognitivi e il resoconto di esperienze controllate a favore del gioco simbolico (seconda parte); delinea i contorni in riferimento ai contesti in cui bambini e bambine vengono avviati all'esperienza ludica (terza parte).
La plausibilità di un'operatività pedagogica nei confronti del gioco viene dunque esplorata sia nelle sue basi teoriche sia nelle sue determinazioni pratiche, esplicitando come i due piani vadano saldati per offrire solidità e rigore all'intervento educativo.
Anna Bondioli insegna Pedagogia sperimentale all'Università di Pavia. Si occupa di processi di socializzazione nelle istituzioni per la primissima e prima infanzia e di didattica del gioco. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano Il buffone e il re (Scandicci, 1989), Il bambino e gli altri (Juvenilia, 1990), II bambino, il gioco, gli affetti (Juvenilia, 1990) e, con D. Savio, Osservare il gioco definizione: una scala di valutazione delle abilità ludico-simboliche infantili (SUALSl) (Junior, 1994).