Un libro originale rivolto a tutti coloro che sono interessati a esplorare inaspettate valenze educative, sociali e simboliche del gioco, della violenza e del rito nel presente e nel passato.
Dedicato a Bruno Anatra, il testo raccoglie saggi e ricerche che approfondiscono due dei principali filoni del suo percorso di studi: l’Europa e il Mediterraneo. Per ricostruire il vasto e frastagliato scenario storico europeo, le realtà territoriali sono utilizzate come privilegiati punti di osservazione per analizzare e comparare, nelle sue mille sfaccettature, il vasto spazio comune che va dal Mediterraneo all’Atlantico.
Sviluppando un percorso che muove dalla letteratura per l’infanzia delle origini per giungere a quella contemporanea, il volume cerca di indagare sui processi impliciti, sottili, sotterranei che, al di là di una repressione fisica e psichica palese, ancora coartano la natura infantile.
A quindici anni dalla riforma dell'autonomia, i dirigenti scolastici non sembrano tanto "nuovi": le politiche che ne hanno tentato la costruzione come "soggetti", interpreti dell'autonomia con nuove competenze, hanno sostanzialmente fallito - dal primo corso-concorso voluto da Berlinguer, fino alle prove di valutazione della Gelmini.
L’utilità della storia non può fare a meno di confrontarsi con domande ‘banalmente’ teoriche del tipo: a che serve la storia? Che senso hanno nell’agire storiografico temi come la verità, la soggettività, l’oggettività? Che cosa è una fonte o un documento? ‘Cosa’,‘come’ e ‘perché’ insegnare la storia a scuola? È questo l’orizzonte investigativo che costituisce il tessuto connettivo dei saggi raccolti nel volume.
Il diario di Mario Mazza (dal 26 luglio 1943 al 5 giugno 1944), un documento unico per profondità riflessiva e sensibilità umana nella pubblicistica riguardante la Seconda guerra mondiale.
La poesia può essere uno strumento di cui la Scienza dell’educazione si serve per perseguire il suo ideale educativo? Dopo aver dato una definizione, anche attraverso l’analisi etimologica, del termine poesia, il volume sostiene l’ipotesi che Educazione e poesia siano tra loro legate da alcuni aspetti comuni, fondamentali per entrambe: la narratività, la parola e la metafora.
La storia della Società Editrice Unitas e del suo fondatore Gian Luca Zanetti, un protagonista della vita professionale milanese negli anni compresi tra la grande guerra e il consolidamento del fascismo. Tra gli illustri nomi che scrissero articoli su periodici o libri per la casa editrice: Piero Calamandrei, Napoleone Colajanni, Grazia Deledda, Luigi Einaudi, Piero Gobetti, Vilfredo Pareto, Luigi Pirandello, Giuseppe Prezzolini, Gaetano Salvemini...
Il volume raccoglie le “Lezioni cagliaritane” di Aldo Capitini, intellettuale di alto profilo etico e teoretico, incisivamente presente nella cultura italiana del secondo dopoguerra. Il libro testimonia il fascino della sua parola, capace di attivare e rinsaldare nell’animo dei giovani la fede negli ideali di democrazia, laicità, religiosità, che sono il fulcro del suo appassionato insegnamento.
I percorsi di professionalizzazione in cui centrale risulta il ruolo del disegno. Un processo che sfocia nel tardo Settecento, quando l’intervento dello Stato accelera e uniforma il processo della preparazione professionale di ingegneri e architetti, distinguendoli da artisti, quali pittori e scultori.
Il volume tratta il tema dell’insegnare/apprendere a leggere e a scrivere tra XVII e XIX secolo nell’arco alpino. Diffusione e caratteri delle scuole, frequenza e sue caratteristiche, quadri istituzionali, maestri e modelli didattici, ruolo di fattori socioeconomici sono i temi e gli interrogativi affrontati, nell’intento di impostare il problema di una “alfabetizzazione alpina”.
Il volume incentra la propria attenzione sul caso della storia unica di Stato, introdotta nelle scuole elementari durante il fascismo, un’emblematica espressione del connubio tra una storia propaganda e una storia la cui scientificità si basa sul concetto di oggettività assoluta. Il testo pone poi particolare attenzione al delicato passaggio della “defascistizzazione” (1943-1945) e della organizzazione di una “nuova storia” repubblicana.
All’interno di una storia dell’educazione dell’infanzia, definita come il periodo dalla nascita ai tre anni, due sono le fonti privilegiate: le produzioni utopiche e la definizione di un sapere scientifico che connotano sempre più l’età infantile secondo proprie accezioni e aprono a sempre maggiori attenzioni educative.
Rivolto a insegnanti, educatori, formatori e a coloro che operano in contesti sociali e formativi, il testo vuole approfondire le implicazioni storico-pedagogiche e le progettualità educative che nascono dalla riflessione relativa alla Shoah dei disabili.
Lo specchio, la pagina, le cose sono e sono stati sovente investiti, ieri e oggi, di funzioni pedagogiche in itinerari concreti e/o immaginati. Nel testo li si analizza, nella dialettica tra teorizzazioni e specifiche prassi, tra idee dell’educare e modalità d’uso, in rapporto a casi documentati grazie a una variegata serie di fonti, anche iconografiche.
Il volume, omaggio a Giovanni Genovesi in occasione del suo settantesimo compleanno e del suo giubileo accademico, raccoglie una serie di scritti di amici e colleghi sulle tematiche chiave della sua ricerca: epistemologia e storia dell’educazione, relazione educazione/politica, teoria della scuola e della didattica e categoria della narratività.
Il Corsaro Nero è, per molti versi, un’opera unica, capace di resistere al tempo e di trasformarsi in laboratorio ottimale per verificare, a cent’anni dalla drammatica morte dell’autore, quanto fosse strutturato il suo metodo di lavoro e quanto incidessero sulla sua capacità inventiva le personali esaltazioni e angosce, che divennero movimento scenico di grande impatto visivo grazie all’apporto di grandi illustratori.
Il volume ci restituisce nella sua integrità l’immagine di Giuditta Podestà (1921-2005), un’intellettuale moderna, che riscopre nella letteratura comparata argomenti e strumenti tesi a favorire l’avvicinamento e l’integrazione fra i popoli in questo processo di globalizzazione che il nostro mondo attuale sta vivendo.
Il volume presenta i fondamenti della Biblioteconomia, in tutte le sue sfaccettature, comprendendo gli sviluppi costituiti dalle biblioteche digitali e le trasformazioni dei servizi determinate dall’avanzamento tecnologico. Il testo segue inoltre l’evoluzione storica dell’istituto della biblioteca in Italia, in particolare dopo l’Unità, prestando attenzione anche allo sviluppo delle biblioteche pubbliche e private nel mondo classico.
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aggiornamento: 14 Maggio 2013
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