Un libro originale rivolto a tutti coloro che sono interessati a esplorare inaspettate valenze educative, sociali e simboliche del gioco, della violenza e del rito nel presente e nel passato.
Il volume tenta di ricomporre i frammenti di un’esile, benché antica e preziosa storia del pensiero simbolico, disseminati nelle due maggiori ideazioni propagandistiche della prima signoria viscontea: il ciclo del Trionfo di Ottone Visconti e il misterioso emblema dinastico del biscione.
Il volume intende disegnare una storia economica dell’ambiente italiano, a partire dall’età preindustriale, in una prospettiva di dialogo e confronto con la più recente storiografia internazionale. I contributi raccolti sono rappresentativi dei diversi approcci seguiti dagli storici economici che oggi, in Italia, si interessano dell’ambiente.
Il volume studia i cambiamenti che, sin dal XIV secolo, hanno interessato l’impostazione e le forme dell’assistenza spirituale al populus cristiano, toccando non solo l’universo urbano, ma anche quello periferico, rurale e montano, al sud e al nord delle Alpi.
Basandosi sulla storiografia americana dell’ultimo trentennio, il volume analizza il movimento per i diritti civili da ogni possibile angolazione: organizzazioni nazionali e locali, questioni di leadership, ruolo cruciale delle donne, nuovi temi che continuano a emergere dalla ricerca storica. L’analisi si concentra sugli stati del sud, e mostra strategie e azioni dirette volte alla desegregazione degli afroamericani e al conseguimento del diritto di voto.
Incentrati rispettivamente sui luoghi e sui linguaggi della pedagogia patriottica nell’Italia unita, i saggi qui pubblicati, frutto di due convegni organizzati a Pavia nel 2008, si soffermano, grazie anche a prospettive e documenti inediti, su due aspetti fondamentali della questione educativa in ottica identitaria: quello dei contesti e dei laboratori e quello delle formazioni discorsive, nel senso delle principali strutture narrative, retoriche e argomentative del post-Risorgimento.
Una panoramica dell’editoria napoletana dell’Ottocento, sullo sfondo delle trasformazioni storiche e politiche, dal regno borbonico al nuovo stato unitario. Il libro indaga l’intero circuito editoriale e, attraverso inedite fonti documentarie e testimonianze bibliografiche coeve, ricostruisce il quadro legislativo, il tessuto delle cartiere e delle fonderie di caratteri, l’organizzazione e le condizioni del lavoro tipografico, le forme del commercio e della divulgazione...
Archivio di Stato di Milano, fondo “Corte d’Assise”, serie “Fascicoli processuali”, busta 8, fascicolo n. 50/1931. La storia sta lì. Storia che comincia il primo gennaio del 1923, Capodanno. A Marsiglia viene commessa una rapina. Il commissario, capo della polizia, si persuade che ci sia la firma di tale Otello Fornaciari, italiano, emigrato, piccoli precedenti…
Gli scritti qui riuniti mettono a fuoco i principali temi trattati dall’intellettuale varesino Luigi Ambrosoli (1919-2002) nel corso della sua lunga attività e ne evidenziano il ruolo svolto nella vita culturale e politica italiana del suo tempo.
La storia di Giuseppe Mazzoleni, Peppino il rosso, agitatore sociale, organizzatore di scioperi, reclutatore di piccoli soldati per Garibaldi: uno di quei militanti di base, sempre sulle barricate, spesso sconfitto, ma mai domo. Questa è la sua storia.
Negli anni ’50, la crescita dei consumi e le attese di un più diffuso benessere avevano avuto ampia ricaduta sui governi locali. Il volume analizza la riflessione e il governo dei consumi portati avanti dall’amministrazione bolognese e dalle forze economiche e cooperative locali.
Le vicende storico economiche di vignaioli, imprenditori agricoli e cultori di agronomia nell’Oltrepò Pavese, in relazione ai progressi scientifici e alle novità tecniche che caratterizzarono la viticoltura e l’enologia del XIX secolo, periodo di grande complessità nel settore a causa dell’irrazionalità degli impianti e della comparsa delle crittogame e della fillossera.
Una raccolta di saggi di studiosi provenienti da discipline diverse – dalla letteratura, alla storia, alla linguistica –, che cerca di comprendere le ragioni di un consenso che, a partire dagli anni Trenta, ha continuato a rinnovarsi ininterrottamente fino ai nostri giorni: quello che i lettori hanno accordato a Liala.
Attraverso le pagine di «Cornelia. Rivista letteraria educativa dedicata principalmente agli interessi materiali e morali delle donne italiane», fondata a Firenze nel 1872, si è ricostruito un percorso ideale che si dipana lungo i temi dei diritti delle donne, del lavoro, del divorzio, del suffragio e, soprattutto, dell’istruzione delle donne, vera chiave di volta di un processo stagnante.
Grazie a una vasta ricerca su documenti editi e inediti, questa biografia mette in luce la versatilità intellettuale e politica di Alfredo Rocco, protagonista centrale della costruzione politico-giuridica dello Stato totalitario. Emerge la sua figura di ministro – quella più conosciuta – ma anche di studente, docente, padre di famiglia, militare, politico, giornalista, amministratore di giornali.
La produzione e il commercio editoriali nella Parma d’età farnesiana. Dagli inventari post mortem di cartai, librai e tipografi emerge una pluralità di dettagli: dai prezzi dei libri al loro stato di conservazione, dalle legature alla presenza di immagini. L’esame diretto di alcuni esemplari ci riporta al mondo della censura preventiva, affidata all’inquisitore e al vescovo locali, alla quale seguiva il “vidit” del presidente della Camera Ducale.
Il percorso politico individuale dell’autrice nel movimento delle donne dal 1962 al 1997. Nel volume si intrecciano, sotto forma di un articolato diario di vita e di pensieri, i suoi scritti pubblici e teorici con quelli privati e con gli avvenimenti storici salienti di cui è stata protagonista.
Un’originale biografia di Argentina Altobelli, dirigente socialista, Segretaria della Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra, tra le prime donne a operare entro organi istituzionali in qualità di componente del Consiglio Superiore del Lavoro. Un testo importante per la comprensione e l’approfondimento dei principali nodi della storia politica e sociale del Novecento italiano.
La corrispondenza e i diari dei migranti consentono uno sguardo comparato sulle testimonianze popolari, delineando un comune orizzonte metodologico di cui il volume intende dar conto attraverso alcune esperienze di ricerca dell’Archivio Ligure della Scrittura Popolare di Genova e della Red de Archivos e Investigadores de la Escritura Popular.
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aggiornamento: 14 Maggio 2013
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