Epistemologi, bioetici, genetisti, farmacologi, clinici, massmediologi ed epidemiologi cercano di descrivere e analizzare lo stato di salute della medicina oggi. Tra i temi: il rapporto medico-malato; la bioetica; gli infermieri; la medicina rigenerativa; l’organizzazione sanitaria; la prevenzione e promozione della salute; i farmaci e la ricerca; la comunicazione della salute; la genetica e il futuro.
La storia delle candidature di Roma, Cortina d’Ampezzo e altre città italiane alle Olimpiadi (dal 1908-2012) ricostruita attraverso documenti difficilmente accessibili, come quelli custoditi nell’archivio Ioc a Ginevra. In luce alcune figure rappresentative della dirigenza sportiva italiana, capaci di ottenere credibilità nel contesto olimpico internazionale.
This current issue of Salute e Società calls attention to the pressing need for a cross-disciplinary discussion among physicians, philosophers, and jurists in tackling questions such as personal freedom, the right to self-determination, the protection of personal data, the right not to know (especially in genetics), the spread of so-called defensive medicine, and the model we should adopt in enabling patients and physicians to share information and communicate in a way that supports the decision-making process.
A partire dalle diffuse perplessità innescate dall’assunzione di un “anestetico dissociativo” in contesti preposti alla socialità, quali i rave, il volume cerca di interrogarsi, attraverso l’osservazione e la raccolta di testimonianze dirette, circa l’effettivo legame del “ketaminuso” afferente alla tekno-scena con i propri gruppi e contesti naturali.
La più importante documentazione esistente, quasi tutta inedita, sul primo cinquantennio di storia della Croce Rossa Italiana: verbali, carteggi, Statuti, Regolamenti e Bollettini – editi ma introvabili –, ma anche mappe geografiche, mai redatte prima d’ora, e foto d’epoca, di eccezionale importanza per il valore storiografico, la potenza espressiva e la vivida aderenza alla realtà del dolore e del soccorso.
Accanto a forme tradizionali di dipendenza chimica o da sostanze, si stanno sviluppando alcune dipendenze collegate alla ripetitività compulsiva di comportamenti normali: il gioco, lo sport, il lavoro, l’alimentazione, i legami. Il volume traccia per ogni dipendenza un breve profilo storico, esamina i principali approcci teorici, riporta eventuali ricerche qualitative e quantitative, mette in rilievo le dimensioni più propriamente sociali e segnala gli strumenti terapeutici più utilizzati.
Una riflessione sul tema della disabilità dal punto di vista sociologico. Il volume ripercorre i principali approcci teorici alla disabilità che la sociologia (e non solo) ha messo in campo, con l’obiettivo di creare un percorso analiticamente ed epistemologicamente ben fondato su di un approccio di tipo connessionista e sulla triade multidimensionale della malattia illness-disease-sickness.
Concepita da Henry Dunant nella ‘cittadella ospedale’ di Castiglione delle Stiviere, dopo l’epocale battaglia di Solferino e San Martino, la Croce Rossa è la più grande idea umanitaria e laica che sia apparsa sulla terra. Il testo ricostruisce la storia della Croce Rossa Italiana dalla sua nascita nel 1864 (o nel 1859) fino alla vigilia della Prima guerra mondiale.
Una raccolta di testimonianze provenienti da diverse generazioni di donne coinvolte nel consumo delle varie sostanze stupefacenti. Il volume permette di riflettere su un concetto scarsamente esplorato e tematizzato nel panorama sociologico come quello di dipendenza.
Human enhancement, or the use of biomedical technology to improve human performance in a variety of spheres, is taking medicine into new terrain. Rather than treating the sick, human enhancement involves creating what has been called the “bionic society”. In such a society human nature is transformed by biomedical technology, with significant consequences. This volume examines and provides a sociological analysis of this increasingly important development.
I risultati di una ricerca condotta su infermieri italiani e sudamericani con lo scopo di offrire un apporto conoscitivo al complesso tema dei cambiamenti del sistema di cure e assistenza in una società multiculturale. L’indagine rappresenta uno dei primi contributi euristici nel nostro Paese riguardanti il nursing transculturale.
Un’esaustiva e ampia ricerca sulle professioni sociali in Italia. Attraverso metodologie qualitative e quantitative il testo ha raccolto le testimonianze di migliaia di lavoratori del sociale su aspetti quali: la soddisfazione per il proprio lavoro, le modalità di reclutamento, i rapporti con i colleghi e con gli assistiti, i fabbisogni formativi, lo stress, le richieste rivolte alle istituzioni...
La connessione tra antropologia e nursing, nel processo di globalizzazione, assume connotati nuovi, ricchi di spunti di riflessione che non possono essere trascurati nella formazione professionale dell’infermiere e di tutte le professioni sanitarie. In tal senso, il volume si propone di concorrere al miglioramento dell’approccio transculturale al nursing.
Il manuale – destinato a infermieri che già operano in setting assistenziali pubblici e privati e infermieri in formazione nei corsi di laurea base e nei corsi post-base – rappresenta un testo introduttivo alla sociologia della salute che, attraverso un approccio interdisciplinare, uno sguardo policentrico e un taglio divulgativo, affronta le principali tematiche concernenti il rapporto tra salute e società.
Un’interpretazione sociologica sull’uso di droghe: partendo dal confronto con teorie e autori “classici” e dall’analisi dei loro contribuiti sul tema, si esaminano gli approcci scientifici correnti, in particolare la tesi della “normalizzazione” e delle subculture. Il testo è corredato da una serie di riscontri fenomenici rispetto agli attuali modelli di consumo, che portano a individuare alcune categorie d’uso finalizzate a soddisfare certe aspettative sociali. Alessia Bertolazzi, dottore di ricerca in Criminologia, è docente a contratto di Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche “R. Ruffilli”, dell’Università di Bologna.
Attraverso le interviste a un gruppo di lavoratori salentini emigrati in Svizzera, il volume ricostruisce il loro lavoro con l’amianto, la mancata consapevolezza della sua pericolosità, la scoperta della malattia.
Una riflessione interdisciplinare tra medici, filosofi e giuristi attorno: ai profili legati alla libertà della persona; al diritto all’autodeterminazione; alla tutela dei dati personali; al diritto di non sapere; alla diffusione della medicina cosiddetta “difensiva” e alle proposte per un modello di informazione/comunicazione tra medico e paziente utile al processo decisionale.
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aggiornamento: 14 Maggio 2013
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