Una storia del consiglio comunale mantovano attraverso i suoi protagonisti, una ricerca, condotta in particolare presso l’Archivio storico comunale di Mantova, che mette finalmente a disposizione degli studiosi la ricca banca dati dei politici locali dal 1914 al 2010.
Scienza e politica rappresentarono durante il Risorgimento due aspetti complementari di un più ampio progetto di rinnovamento della cultura italiana. I chimici in particolare svolsero un ruolo di primo piano nella costruzione dello stato unitario, non soltanto per l’importanza della loro attività di ricerca, ma anche per l’impegno in campo politico e istituzionale.
Il libro si interroga sull’anomalo rapporto tra donne e politica in Italia, proponendo una trama storica di lunga durata che affonda le radici nel processo di costruzione dello stato nazionale e delineando lungo il Novecento un percorso dei diritti civili e dei principi costituzionali non lineare, segnato da fratture e resistenze nell’acquisizione di cittadinanza e libertà da parte delle donne.
Il volume offre un importante contributo alla storiografia sportiva, individuando nel Ventennio fascista un punto di svolta in cui il controllo statale si manifesta anche attraverso un tentativo di “sportivizzazione”. I contributi raccolti offrono un ampio ventaglio di prospettive: dalle vicende istituzionali e sociali interne alle discipline (calcio, ciclismo, alpinismo, nuoto) all’uso propagandistico dei mezzi di comunicazione (stampa, radio, cinema, fotografia), dall’architettura alla medicina sportiva, dal ruolo della donna al contesto universitario e all’olimpismo...
Le principali tappe della vita dello scrittore Fred Wander, spentosi nel 2006 a 89 anni, di cui Einaudi ha pubblicato le memorie di Auschwitz (Il settimo pozzo). Il libro, sulla base di inedite carte vaticane, ricostruisce gli ultimi anni della Repubblica austriaca fino all’Anschluss nazista, che Wander visse con estrema angoscia. Sopravvissuto ad Auschwitz, fece ritorno a Vienna, dove, spinto dall’amore per una comunista austriaca, finì per accettare un lavoro nella Germania comunista, andando incontro alla delusione del regime totalitario.
La vita di Regina Terruzzi, protagonista della scena politica italiana tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Educata secondo valori mazziniani, fu partecipe dell’associazionismo femminista, a cui contribuì con numerosi scritti. Dirigente del partito socialista, amica di Mussolini, partecipò alla riunione di San Sepolcro, ma non aderì al partito fascista. Pur ricoprendo diversi incarichi pubblici, la Terruzzi si pose all’interno del regime in una posizione dialettica assumendo, come lei stessa dichiarò, il ruolo di “suocera del fascismo”.
Quando Milano venne incaricata di organizzare la prima Esposizione internazionale nel 1906 era una città in piena trasformazione, collegata all’area più moderna dell’Europa e all’avanguardia nello sviluppo industriale. I saggi raccolti in questo volume approfondiscono le più recenti ricerche sulle innovazioni industriali, le strategie di comunicazione, la partecipazione della cultura e dei diversi ceti sociali all’evento.
Per capire a fondo i meccanismi che alimentano i nuovi flussi di migrazione, i loro fattori attrattivi e propulsivi, le dinamiche interne e la loro evoluzione, è necessario tornare indietro nel tempo, ricercarne le radici in tutti quei movimenti di popolazione che hanno attraversato la nostra penisola. Il volume analizza questi aspetti, cogliendone le analogie, le differenze e le relazioni che dall’età moderna giungono sino a quella contemporanea.
Le vicende istituzionali del Collegio degli ingegneri e architetti di Milano, e l’evoluzione delle due professioni a Milano dal XVI secolo ai primi del Novecento. Il volume descrive, inoltre, alcuni importanti archivi destinati alla conservazione della memoria storica degli ingegneri e architetti, e riporta le testimonianze di studiosi e archivisti impegnati nell’opera di salvaguardia, tutela e valorizzazione delle fonti documentarie della cultura politecnica.
La formazione della moderna medicina legale alla luce della figura di Paolo Zacchia (1584-1659), la cui opera ha esercitato larga influenza in Italia e in Europa nell’impostazione della dottrina giuridica e nell’esercizio delle pratiche medico-legali sin oltre la caduta dell’Antico Regime.
Il volume indaga il rapporto fra gli Stati preunitari e la diffusione dei nuovi ideali nazionali, liberali e democratici nel Risorgimento, focalizzando l’attenzione su tre elementi: la stampa, soprattutto periodica, principale veicolo per la circolazione delle nuove idee e per la formazione di un’opinione patriottica; le accademie e i luoghi di socialità; la censura, strumento essenziale dei sovrani per arginare la circolazione di idee pericolose per il proprio potere.
Il volume presenta una serie di saggi in onore di Peter Hertner, attento studioso dei processi di internazionalizzazione dell’economia, del cui percorso scientifico si dà conto nel testo. I contributi proposti consentono un’osservazione a più livelli della storia economica e sociale degli ultimi due secoli.
A chi appartiene il bambino, alla famiglia o allo Stato? Il volume, attraverso fonti inedite (lettere dei parenti ai bambini internati, rapporti delle autorità locali, sentenze dei tribunali ecc.), risponde a quest’interrogativo, mettendo a fuoco il braccio di ferro tra famiglie e istituzioni su temi come l’educazione, la formazione e il mantenimento dei minori, a partire dai bambini discoli, i ribelli all’autorità paterna che venivano internati per volontà degli stessi genitori nei riformatori del Regno d’Italia tra l’Unità e la Prima guerra mondiale.
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aggiornamento: 31 agosto 2010
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