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Luigi Snozzi. Un'autobiografia architettonica Alessandro Fonti, Maddalena Mameli (1579.2.17)
Luigi Snozzi nei suoi “aforismi” traccia il manifesto dell’inevitabile e necessaria autoreferenzialità dell’architettura nella contemporaneità. Se la “mitologia privata” di Aldo Rossi informava la sua architettura, gli “aforismi” di Snozzi sembrano delineare all’inverso – a partire dall’esperienza architettonica – una teoria dell’architettura apodittica quanto una rivelazione, “un messaggio”, un dettato. |
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Gli architetti di Olivetti. Una storia di committenza industriale Rossano Astarita (1579.2.16)
Esiste un’architettura olivettiana? Il volume ricostruisce la vicenda di Adriano Olivetti, delinea ritratti di validi professionisti che collaborarono con questo moderno principe-committente, ripercorre genesi e iter progettuale e costruttivo di opere di grande interesse, entrate di diritto nei manuali di storia dell’architettura contemporanea. |
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L'archeologia industriale in Italia. Storie e storiografia (1978-2008) Augusto Ciuffetti, Roberto Parisi (1579.2.15)
Esito di un convegno nazionale promosso dall’Università del Molise (Termoli,
5-6 dicembre 2008), questo libro propone una pausa di riflessione critica sullo
specifico ambito di studi, a circa trent’anni dalla sua piena affermazione in Italia. |
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Christof Marselis. Note a margine di un inedito libro di disegni Elena Manzo (1579.2.14)
Un importante punto di partenza per ragionare sulla formazione della cultura danese in età moderna: oltre 130 disegni inediti, alcuni dei quali ascrivibili a rinomati architetti del tardo Seicento, in una raccolta attribuita a Christof Marselis, architetto polacco che lavorò dieci anni in Danimarca e poi in Russia alla costruzione della città di San Pietroburgo. |
Test |
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Città portuali del Mediterraneo. Luoghi dello scambio commerciale e le colonie di mercanti stranieri tra Medioevo ed Età moderna Teresa Colletta (1579.2.13)
Il volume si concentra sulla stabile presenza di colonie commerciali nelle città portuali, da sempre di grande attrazione per le comunità straniere per i loro continui scambi di merci e di attività mercantili, e indaga sulla storia urbana delle città costiere del Mediterraneo, della Francia e dell’Italia meridionale. |
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La cultura architettonica carolingia. Da Pipino III a Carlo il Grosso (751-888) Gianluigi Ciotta (1579.3.1)
I restauri di numerosi edifici medievali hanno messo in luce cospicui resti di edifici carolingi. I dati emersi da queste scoperte e gli studi sulle singole fabbriche consentono di operare la ricostruzione icnografica di numerosi organismi architettonici, di evidenziare il valore comunicativo che le architetture carolinge manifestano per esaltare la carica ideologica della concezione politico-religiosa della corte, di delineare un profilo del processo di formazione e di sviluppo dell’architettura carolingia... |
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Fabbriche d'Italia. L'architettura industriale dall'Unità alla fine del Secolo breve Roberto Parisi (1579.2.12)
Il volume propone l’architettura della fabbrica come possibile chiave di lettura della storia dell’Italia industriale. Uomini e luoghi di un comparto non secondario dell’industria edilizia italiana sono indagati per frammenti, ma in una prospettiva di lungo periodo, nel tentativo di porre domande condivisibili e di misurarsi criticamente su temi troppo spesso consumati generando ambigue confusioni. |
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L’opera di Quirino De Giorgio (1937-1940). Architettura e classicismo nell’Italia dell’impero Enrico Pietrogrande (1579.2.10)
Il volume presenta i progetti di architettura che Quirino De Giorgio (1907-1997) ha elaborato come responsabile della politica edilizia del partito fascista nella provincia di Padova negli anni compresi tra il 1937 e il 1940, sottolineando il carattere innovativo della sua opera nel panorama dell’architettura italiana e internazionale del periodo. Lo straordinario ciclo di progetti realizzati nel territorio della provincia di Padova dimostra come per De Giorgio la via per la modernità attraversa l’ambito della storia. |
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Nobiltà bolognese tra città e campagna. La Villa Angelelli Zambeccari di Argelato Comune di Argelato, Alessandra Marino (1579.2.9)
Il volume presenta Palazzo Angelelli Zambeccari, comunemente noto come Villa Beatrice, situato nelle campagne di Argelato, nelle sue caratteristiche attuali e durante le varie fasi storiche che ha attraversato, dal Seicento a oggi, rivelando un eccezionale stato di conservazione dell’assetto originale, che lo rendono di estremo interesse per la comprensione dei rapporti tra architettura e territorio nella realtà rurale bolognese. |
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La cultura della comunicazione nel piano del Centro Mondiale di Hendrik Ch. Andersen e di Ernest M. Hébrard Anna Ciotta (1579.2.6)
Creation of a World Centre of Communication (1913) illustra il progetto di un modello urbano, la cui precipua vocazione è di diventare la sede della centralizzazione della Comunicazione del sapere mondiale, nella quale le migliori risorse ed energie di intellettuali, scienziati, artisti e atleti possano confluire ed essere altamente sviluppate per favorire il progresso e il bene dell’umanità. |
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William Lescaze. Un architetto europeo nel New Deal Gaia Caramellino (1579.1.5)
Il ruolo di William Lescaze nella definizione dei “lineamenti” del social housing newyorkese e nel percorso che segna l’incontro tra la modernità europea e una scena americana profondamente legata all’eredità locale. Incrociando fonti archivistiche inedite, il testo mette in luce alcune problematiche legate a un aspetto dell’architettura oggi di estrema attualità.
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Opera vigorosa per il gusto artistico nelle nostre industrie. La Commissione centrale per l’insegnamento artistico industriale e "Il sistema delle arti" (1884-1908) Annalisa Barbara Pesando (1579.2.8)
La Commissione centrale per l’insegnamento artistico industriale racconta di un “oggetto rimosso” da parte della storiografia, che ha affrontato i temi dell’istruzione artistica e delle arti applicate di metà Ottocento percorrendo canali di verifica e analisi differenti. Il saggio tenta di colmare un’assenza, proponendo una prima indagine critica e investigativa che rilegga, in un’ottica sempre più dinamica e complessa, il percorso della storia dell’arte e dell’architettura.
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Architettura e natura per la città moderna. I trattati di Vincenzo Marulli (1768-1808) Giovanni Menna (1579.2.7)
La parabola biografica di Vincenzo Marulli (1768-1808), intellettuale napoletano di formazione illuminista. Il testo inquadra il suo pensiero nel panorama culturale del tempo, presentando per la prima volta integralmente i trattati, introdotti da un’approfondita analisi critica che ne mette in luce il contributo offerto all’elaborazione di una moderna cultura del progetto urbano. Un documento importante della resistenza della cultura napoletana alla corte borbonica.
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Il controllo improbabile. Progetti urbani, burocrazie, decisioni in una città capitale dell'Ottocento Filippo De Pieri (1579.1.4)
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Diciassette lezioni. Dottorato in Storia dell'architettura e dell'urbanistica a Torino, 2002 Michele Bonino, Cristiana Chiorino … (1579.1.3)
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Gli architetti di Mussolini. Scuole e sindacato, architetti e massoni, professori e politici negli anni del regime Paolo Nicoloso (1579.1.1)
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Hannes Meyer: un razionalista in esilio. Architettura, urbanistica e politica 1930-1954 Andrea Maglio (1579.2.5)
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Storia di un'idea di architettura moderna. Henry-Russel Hitchcock e l'International Style Paolo Scrivano (1579.2.4)
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Un eclettismo conveniente. L'architettura delle banche in Europa e in Italia, 1788-1925 Sergio Pace (1579.1.2)
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I Piani di ricostruzione post-bellici nella Provincia di Firenze Osanna Fantozzi Micali, Maria Di Benedetto (1579.2.2)
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