Direttore: Federico Butera Comitato di Direzione Sebastiano Bagnara, Emilio Bartezzaghi, Federico Butera, Bruno Dente, Giorgio De Michelis, Gianfranco Dioguardi, Silvia Gherardi, Anna Grandori, Paolo Perulli, Angelo Pichierri, Gianfranco Rebora, Giulio Sapelli
Comitato Scientifico Editoriale Vito Albino, Giovanni Azzone, Silvia Bagdadli, Filippo Barbera, Mario Benassi, Umberto Bertelè, Domenico Bodega, Giuseppe Bonazzi, Matteo Bonifacio, Federico M. Butera, Maurizio Catino, Giamprimo Cella, Vittorio Coda, Giovanni Costa, Nicola Costantino, Adriano De Maio, Domenico De Masi, Giuseppe Delmestri, Giovanni Dosi, Luciano Gallino, Michele La Rosa, Bruno Lamborghini, Luca Lanzalaco, Giovan Francesco Lanzara, Paolo Legrenzi, Giovanni Lorenzoni, Serafino Negrelli, Davide Nicolini, Pietro Panzarasa, Gerardo Patriotta, Enzo Rullani, Luca Solari, Riccardo Varaldo, Roberto Verganti, Stefano Zan, Andrea anoni, Giuseppe Zollo, Cristina Zucchermaglio
International Board Stephen Barley, Michel Crozier, Michael Cusumano, Ehrard Friedberg, Richard Locke, Horst Kern, Patrick Le Gales, Ray Loveridge, Ikujro Nonaka, Charles Perrow, Richard Scott, Pierre Veltz, Karl E. Weick
Segreteria di Redazione Maria La Placa
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info@irso.it, www.irso.it.Rivista scientifica interdisciplinare; pubblica studi di casi, ricerche empiriche, saggi che hanno per oggetto la nascita, la gestione, la crisi, il cambiamento delle organizzazioni complesse e in particolare delle imprese grandi, medie e piccole, delle reti di imprese, dei sistemi di economia regionale, delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, delle organizzazioni no-profit.
Una particolare attenzione viene dedicata a studi critici su esempi positivi di nuove forme di organizzazione e alle metodologie di progettazione e gestione del cambiamento organizzativo. La rivista promuove programmi di ricerca e di diffusione dell’innovazione organizzativa.
Studi Organizzativi si propone innanzitutto come un luogo di elaborazione originale e di dibattito interdisciplinare delle diverse scienze che studiano tradizionalmente le organizzazioni (economia, sociologia, management, antropologia, etc.). Essa intende attrarre anche la riflessione di discipline meno dedicate a questi temi (filosofia, antropologia, storia, psicanalisi, etc.). Offre materiali originali di documentazione e riflessione a imprenditori, dirigenti, funzionari, professionisti che operano sulla frontiera dell’innovazione organizzativa. La rivista vuole essere uno strumento a servizio delle sviluppo e del successo di imprese eccellenti “sostanzialmente capaci” che sviluppano insieme competitività strutturale e ruolo istituzionale-sociale, di pubbliche amministrazioni come "civil services" capaci di fornire servizi di qualità ai cittadini, di organizzazioni di terzo settore efficaci e di lunga durata, di economie regionali, aree sistemi, distretti in grado di reggere la concorrenza internazionale e produrre un alto livello di qualità della vita sui loro territori. Intende essere soprattutto una rivista dell’uomo nell’organizzazione: la persona è fondativa dell’organizzazione, l’organizzazione a sua volta crea condizioni per l’apprendimento e lo sviluppo delle persone nella società.
Studi Organizzativi mantiene inoltre rapporti stretti con Administrative Science Quartely, Organization Studies, Human Relations e altre primarie riviste internazionali, con cui è previsto un rapporto di scambio.
La rivista è indicizzata su: Google scholar