Teorie e strumenti per lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni

A cura di: Nicola Alberto De Carlo

Teorie e strumenti per lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni

Volume II: Management e lavoro, ergonomia, computer e comunicazione, formazione diffusa, apprendimento collettivo, learning organization

Printed Edition

25.00

Pages: 192

ISBN: 9788846437228

Edition: 8a ristampa 2023, 1a edizione 2002

Publisher code: 1375.3.2

Availability: Buona

Come è noto, le informazioni invecchiano velocemente. E così pure le teorie. Spiegazioni valide in un certo momento ed in un determinato ambito diventano presto datate, poco soddisfacenti, inidonee a spiegare i fenomeni e a prevederne l'andamento. Generalmente viene accettato da tutti il concetto che la storia della conoscenza è in realtà storia dell'errore.

Dunque si è deciso di dar vita ad una di serie di volumi in progress , diretti a fornire occasioni di riflessione sugli elementi teorici di base affinché le valutazioni e gli interventi degli psicologi del lavoro e delle organizzazioni - sia in formazione che impegnati in attività professionali e di ricerca - possano avere maggiore validità. Di pari passo ed in stretta connessione con le teorie, in tale serie vengono proposti i metodi e le tecniche operative.

Necessariamente, ogni pubblicazione è agile, essenziale, suscettibile di rapide ristampe con integrazioni e cambiamenti man mano che se ne evidenzi l'utilità.

Gli Autori dei diversi contributi vengono accomunati dalla consapevolezza che i vari temi - trattati in modo antologico da diverse angolazioni e da più persone - risultano più articolati, più stimolanti, più idonei a sollecitare i problemi e le soluzioni. Nel contempo c'è il gusto del just in time, della facoltà di poter aggiornare tempestivamente i risultati delle riflessioni e delle esperienze.

A questo secondo volume, in cui vengono affrontati gli argomenti management e lavoro, cultura d'impresa, ergonomia, computer e comunicazione, formazione diffusa, apprendimento collettivo, learning organization, si affianca il primo, già pubblicato, i cui contenuti sono incentrati su storia, evoluzione e prospettive del settore, selezione, intervista, colloquio, test, assessment center, codice deontologico. Ne sono previsti altri, dedicati a problematiche organizzative, di qualità dei servizi, di comunicazione interna ed esterna alle organizzazioni, di marketing, di tecniche d'analisi e d'intervento.

Nicola Alberto De Carlo , professore universitario, ha svolto attività di ricerca e didattica negli Atenei di Roma (Luiss), Catania ed Oxford, insegnando varie discipline afferenti alla ricerca sociale, all'ergonomia, alla valutazione e formazione delle risorse umane, alla comunicazione, alla qualità dei servizi, al marketing. Presiede il Corso di laurea in Scienze psicologiche sociali e del lavoro dell'Università di Padova, nel cui ambito è docente di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e di Tecniche di ricerca di mercato.


Nicola Alberto De Carlo , Prefazione. Dai fattori critici alla learning organization
(Il perché di questi volumi; Che cosa fa lo psicologo del lavoro?; Dentro l'organizzazione; All'esterno dell'organizzazione; Contenuti; Fattori critici; Computer e telematica; L'evoluzione della formazione; Learning organization)
Marta Brunetta, Tiziana Ramaci, Cristina Rolli , Management e lavoro come fattori critici di successo
(Introduzione; Il management; Management by objectives; Il management strategico; Il management operativo; Il management imprenditoriale; Il lavoro dipendente; Visione, Cultura e Clima d'impresa; Fattori critici di successo; Leadership; Empowerment; Creatività e innovazione; Flessibilità; Autonomia; Decision making; Nell'era di Internet)
Luciano Gamberini , Ergonomia e nuovi ambienti di lavoro
(Definizioni di Ergonomia e oggetto di studio; Pre-ergonomia (1890-1935); Secondo conflitto mondiale e dopoguerra: l'ergonomia di correzione; Gli anni '60: penetrazione dell'ergonomia negli ambiti civili e HIP; L'ergonomia nell'era tecnologica: human error ed ergonomia dei sistemi; Lo Human Computer Interaction (HCI) e le interfacce utente; Esseri umani e robot: il fattore umano nelle teleoperazioni; Fine del "calcolatore" e sviluppo delle reti: la comunicazione mediata dal computer; Dai fallimenti de primi CSCW agli Ambienti Virtuali Condivisi (AVC): organizzare il lavoro e progettare tecnologie; Sistemi ibridi e Comunità di pratica: verso il futuro del lavoro e delle organizzazioni nelle imprese; Conclusioni)
Elisa Maria Galliani, Paolo Lanzoni , I percorsi della formazione
(La formazione nella società della conoscenza; Il sistema-formazione; Concezioni e modelli; Tipologie di azione formativa; La figura professionale del formatore; Le fasi del processo formativo tradizionale; L'analisi dei bisogni; La progettazione; Modelli di apprendimento e metodologie didattiche; L'erogazione; La valutazione; Verso nuove modalità di azione formativa; La crisi dell'analisi dei bisogni classica; Il ruolo della progettazione e della valutazione; Oltre la dimensione didatticocentrica; Dalla formazione individuale all'apprendimento collettivo; L'apprendimento organizzativo; La learning organization; Apprendimento organizzativo e competenze; Il nuovo ruolo della formazione; Nuove tecnologie per la formazione; Formazione a distanza e formazione on line; Apprendimento collaborativo in rete; Le competenze del formatore on line)
Massimo Bruscaglioni , Nuove formazioni e learning organization
(Il salto di qualità atteso della formazione diffusa; La formazione modello learning organization; Le nuove alleanze; Teorie applicative per la facilitazione dei percorsi di apprendimento; Proposta di definizione dei termini della nuova formazione; Salto di qualità richiesto alla formazione; Formazione diffusa; Organizzazione come risorsa di apprendimento; Nuova alleanza positiva della formazione; Impostazione processuale della formazione; Teorie applicative dei processi di apprendimento; L'uscita dall'attuale paradosso della formazione e dei formatori; L'apprendimento gode di ottima salute, come non mai; La formazione sta un po' bene e un po' male; I formatori vivono parecchi interrogativi e qualche aspetto di disagio; Come si spiega il paradosso? La similitudine con l'informatica; I formatori facilitatori della formazione diffusa)

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