Di generazione in generazione

Ivo Lizzola

Di generazione in generazione

L'esperienza educativa tra consegna e nuovo inizio

La condizione di giovinezza è capace di assumere il proprio tempo in modo inusuale, costruendo una sorta di identità generazionale nella danza, unica e originale per ogni generazione, con il tempo e con le altre generazioni. Ma oggi questa costruzione pare faticosa e incerta. Il testo offre una prospettiva pedagogica ed etica, antropologica e politica per una modalità di cittadinanza “per generazioni”.

Printed Edition

25.00

Pages: 194

ISBN: 9788856810257

Edition: 7a ristampa 2022, 1a edizione 2009

Publisher code: 940.2

Availability: Discreta

Pages: 194

ISBN: 9788856818475

Edizione:1a edizione 2009

Publisher code: 940.2

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La condizione di giovinezza è capace di assumere il proprio tempo in modo inusuale, costruendo una sorta di identità generazionale nella danza, unica ed originale per ogni generazione, con il tempo e con le altre generazioni.
Oggi questa costruzione pare faticosa e incerta: debole è il sentimento di futuro, debole la densità e la forza della consegna degli adulti.
Quali percorsi prende la ricerca delle giovanissime e dei giovanissimi, il loro esercizio di abilità per vivere il proprio tempo, per intrecciare gli accadimenti della vita personale, le scelte e le transizioni biografiche in una storia tra storie? E nella connessione partecipe e nel distanziamento mitico dal tempo storico, dai tempi sociali?
Il nostro pare essere "tempo opportuno" per riconquistare un respiro "di generazione in generazione", nel quale riprendere il rapporto profondo con la propria filialità, con la relazione all'altro, con la consegna di futuro e con la capacità di inizio.
Questo chiede di guardare alla scuola come luogo antropologico, alla conoscenza come esperienza del tempo, alle modalità per ritrovare l'infanzia e, insieme, alla capacità di consegnare e di lasciare. Chiede un esercizio di pensiero, una capacità di presenza, una modalità di cittadinanza "per generazioni": è la ricerca di queste pagine, nate in luoghi diversi dell'incontro impegnativo tra le generazioni, e portatrici d'una prospettiva pedagogica ed etica, antropologica e politica.

Ivo Lizzola è professore straordinario di Pedagogia sociale e di Pedagogia della marginalità e della devianza. Preside della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli Studi di Bergamo, dirige il Centro di Ricerca Interdisciplinare Scienze Umane, Salute e Malattia. Ha operato per anni nel campo delle politiche giovanili dedicando l'attività di studio e ricerca più recente alla relazione educativa in condizioni limite e di difficoltà esistenziale di vulnerabilità, di sofferenza e di cura. È autore di: Città laboratorio dei giovani. Politiche giovanili come esperienza di pedagogia sociale (Roma, 2000); Educare dai margini (Bergamo, 2001); Aver cura della vita - Educazione nella prova: la sofferenza, il congedo, il nuovo inizio (Troina, 2002); Persone e legami nella vulnerabilità. Iniziativa educativa e attivazioni sociali a partire dalla famiglia (Milano, 2006).



Premessa
Ritrovare l'infanzia
(Esposti e affidati; Il pane e la parola; Il destino del sentire; Stranieri tra noi; L'infanzia nella terra di mezzo)
Di padre in figlio
(È il frutto che protegge l'albero; Pensare per generazioni; Cercare fratelli; Uomini di parola; La testimonianza e la consegna)
Giovani chimici e giovani alchimisti
(Chimici commentatori, alchimisti critici?; Vegliare il profilo della propria generazione; Il futuro addormentato presso di noi; Giovani donne, giovani uomini in cerca di benedizione; Educare alla mitezza in tempo di guerra)
Nei luoghi della relazione educativa
(Accompagnare esperienze di iniziazione; Luoghi, non luoghi, trame di vita; Il tempo della scuola; Le storie dei giovani al lavoro; Educare al senso del tempo; Lo stradicamento e l'avvio)
Conclusione. L'annuncio
Bibliografia.

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