Il Rapporto mostra per la prima volta in tanti anni una flessione nell’incremento del numero di stranieri. La pesante crisi economico-finanziaria internazionale difatti ha fatto diminuire l’attrattività dell’Italia per coloro che qui cercano un lavoro e una vita migliore. Sono stati invece ancora rilevanti gli ingressi per ricongiungimento familiare, nonché quelli dei richiedenti asilo.
Partendo da una esperienza clinica con i bambini e le famiglie multiculturali, il volume evoca gli effetti perversi del misconoscimento delle risorse psicolinguistiche della lingua materna. La valorizzazione della lingua materna, il genogramma e la riscoperta delle storie di vita sono i supporti maggiori delle terapie che vengono ampiamente illustrate.
Il volume propone modelli e proposte formative che costituiranno un importante strumento di lavoro per gli operatori, ma anche un’offerta di stimoli e suggerimenti per le famiglie.
I risultati di una ricerca condotta su un campione di giovani adulti di nazionalità marocchina e romena di età compresa tra i 18 e i 29 anni residenti nel Veneto. Partendo dalla prospettiva che, durante la transizione alla vita adulta, i soggetti pongano in atto originali declinazioni dialettiche tra le loro capacità di agency e le dinamiche strutturali, i dati raccolti contribuiscono a fare luce su un segmento biografico finora poco tematizzato.
I risultati di una ricerca, condotta a Bari, che si è proposta di valutare i livelli di integrazione sociale, economica, culturale e politica degli immigrati e l’efficacia degli interventi promossi da un Centro socio-culturale per migranti operante in città.
Attraverso un’intervista a 41 immigrati cinesi che vivono stabilmente a Roma, il volume tenta di cogliere le rappresentazioni che degli italiani hanno gli immigrati provenienti dalla Cina, e approfondisce i diversi aspetti (famiglia, lavoro, istituzioni, visioni della politica) di tali rappresentazioni, evidenziando similitudini e differenze fra autoctoni e immigrati sul piano dei riferimenti valoriali.
La complessità, la dinamicità e la sistematica crescita della presenza delle donne migranti in Italia. Dopo un’analisi delle ricerche inerenti le donne immigrate in Europa e in Italia, il volume dedica particolare attenzione ai temi delle trasformazioni identitarie, dell’inserimento nel mercato del lavoro e della salute delle donne della migrazione.
Le lavoratrici straniere impiegate nel campo dell’assistenza familiare sono il perno dell’assistenza agli anziani in Italia. Il volume si interroga sulla visione di benessere che ha orientato la loro migrazione, e rivela una forma di “benessere per procura”, in cui il benessere ricercato appare destinato ad altre persone e ad altri luoghi, prima che alla vita quotidiana in Italia.
L’esperienza migratoria di numerose famiglie romene, con almeno un figlio minorenne, residenti a Milano, Torino e Roma. Al centro della ricerca sono i minori romeni, migranti insieme alla loro famiglia, spesso molto vulnerabili, che necessitano di essere supportati nel percorso di integrazione nel nostro paese e nella definizione della propria identità.
Analizzando i casi di otto città europee (Bruxelles, Francoforte, Madrid, Manchester, Marsiglia; Genova, Firenze e Verona), il volume offre una lettura ragionata dei principali aspetti delle politiche di integrazione e cittadinanza rivolte agli immigrati stranieri, tracciandone l’evoluzione nel tempo e approfondendo gli ambiti di intervento più significativi.
Combinando analisi sistematica, elaborazione metodologica e indagine di campo, il volume offre una lettura dell’idea di integrazione, tesa a coniugare la riflessione sull’integrazione degli immigrati, la costruzione di un insieme esaustivo di indicatori e le possibilità di applicare, in sede empirica, le istanze sollevate in ambito teorico e metodologico.
Frutto di un’indagine sul livello di integrazione degli immigrati presenti nel casertano, che ha coinvolto un campione di circa 1.200 cittadini dei paesi meno sviluppati e dell’Europa centro-orientale, il testo tenta di fornire elementi utili per la determinazione di politiche sociali di accoglimento e di integrazione il più possibile aderenti alla realtà.
Una questione che diventerà sempre più centrale nel futuro delle nostre istituzioni del welfare – impegnate a gestire le situazioni e richieste dei “nuovi cittadini” – e che rappresenta un elemento cruciale di sfida e cambiamento della società italiana: i comportamenti a rischio degli adolescenti di origine straniera. Un testo utile per operatori sociali e sanitari, educatori, insegnanti, responsabili di servizi, studenti di psicologia, antropologia, scienze della formazione.
Le procedure di accesso e riconoscimento dello status di rifugiato, oltre che di organizzazione del sistema di accoglienza, prolungano in modo indefinito le transizioni biografiche vissute da richiedenti asilo e rifugiati. I tentativi di declinare le caratteristiche dei migranti “buoni” e dei migranti “inutili”, o addirittura “nocivi” per i nostri sistemi socio-economici, aumentano le sofferenze dei rifugiati, destinate a proseguire anche dopo l’approdo in Italia.
I risultati di un’articolata ricerca empirica di tipo quantitativo e qualitativo che ha esplorato e messo a confronto le condizioni di vita delle donne immigrate di prima e seconda generazione, provenienti da alcuni paesi arabi – Egitto e Marocco – e dal Pakistan e residenti in Lombardia.
I risultati di una ricerca svolta dal PEHRG (Poverty and Equity in Health Research Group) che mira a quantificare le disuguaglianze di salute e di accesso ai servizi sanitari sperimentate dagli stranieri nelle regioni italiane.
Il Rapporto analizza in tutti i suoi aspetti (lavoro, sanità, istruzione, ecc.) il fenomeno dell’immigrazione, alla luce degli eventi che hanno caratterizzato il 2011, anno della “Primavera araba”, che ha causato nuove migrazioni dal Nord Africa verso l’Italia e l’Europa, e anno in cui la crisi economica ha colpito soprattutto le fasce deboli della popolazione, tra cui gli immigrati.
Il volume presenta la sezione pugliese della ricerca “Itagen2”, un’indagine, svolta in 50 scuole superiori di primo grado della regione su un campione di quasi 1.500 alunni, che studia, in un’ottica comparativa, la crescente presenza di figli di immigrati nelle classi scolastiche, analizzando gli elementi di omogeneità ed eterogeneità con gli studenti italiani.
Un resoconto dell’evoluzione della legislazione e delle prassi realizzate nell’ambito della tutela del diritto d’asilo in Italia, dalla Costituzione del 1948 fino ai suoi più recenti sviluppi. Nello stesso periodo di riferimento viene analizzato il contesto internazionale e comunitario e in particolare la sua influenza sulle politiche nazionali in materia.
Il volume affronta la tematica della formazione legata ai luoghi meticci multiculturali dove vivono minori e adulti. Il testo individua alcuni di questi luoghi (Milano, Lampedusa, Reggio Calabria, Roses) e ne fornisce descrizioni fenomenologiche, rappresentazioni narrative e di ricerca, con l’obiettivo di migliorare il dialogo reciproco fra migranti e nativi e contribuire ad acquisire buone competenze interculturali.
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aggiornamento: 14 Maggio 2013
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