Perché Colloquio in corso e non il più semplice, più lineare, più usuale "Corso sul colloquio"?
Perché è più accattivante un titolo non consumato, ma specialmente perché mi piace evocare qualche cosa che rimandi ai " lavori in corso ".
Colloquio in corso è legato al desiderio di proporre uno stimolo che richiami il movimento, la ricostruzione, il cantiere, il restauro, il rifacimento.
In corso propone un pensiero non definitivo sul " colloquio ".
Mi auguro che i lettori che oggi si avvicinano allo studio di questi contributi lo facciano con l'animo del viaggiatore; con la tensione al cambiamento; con la certezza che quanto vanno ad apprendere ha in sé una trama forte, consolidata ed acquisita da tempo, ma anche con la convinzione che l'essere edotti su un tema serva a tracciare un percorso in cambiamento, in itinere, in continua crescita e spostamento.
Vorrei che il colloquio che essi imparano ad apprendere non sia un corso, ma continuamente ... in corso!!
Gianni Montesarchio è professore all'Università di Roma La Sapienza ed ha la cattedra di Teoria e tecniche del colloquio psicologico alla Facoltà di Psicologia. Condirettore della Scuola di quadriennale specializzazione in psicoterapia di gruppo, psicologo clinico e psicoterapeuta, si occupa di gruppi, setting e di modelli narrativi. Presso i nostri tipi ha pubblicato Dal teatro della spontaneità allo psicodramma classico (1989, 2a ed.); Fabula rasa. Dalla favola interpretata alla favola narrata (2001, 2a ed.) e Quattro crediti di colloquio (2002).