Ripercorrere, in un’unica opera, le numerose tappe che segnano la maturazione e l’affermazione di Amartya Sen, tanto come economista che come filosofo, può apparire un’ardua impresa, considerata la profondità e insieme la vastità della produzione del premio Nobel indiano.
In questo libro, tuttavia, “tenere insieme” i due settori di ricerca, quello economico e quello filosofico, è considerata una necessità: non è possibile comprendere appieno gli esiti della filosofia seniana senza prendere confidenza con il celebre teorema di impossibilità di Sen e con le sue acute critiche al
welfarismo e alle tradizionali procedure di
collective choice. Precisamente di qui si diramano le sue più importanti conquiste tanto sul terreno del
welfare ecponomics che dell’attuale dibattito di etica pubblica.
L’anello di congiunzione tra le due sfere di indagine è non solo (e non tanto), come si può essere indotti a pensare, l’ideazione del
capability approach, cui è legato ormai il nome di Sen come filosofo, ma piuttosto qualcosa a esso “anteriore”: il riconoscimento della costitutiva multidimensionalità dell’uomo e delle sue motivazioni ad agire, riconoscimento che, in linea con la prospettiva qui presentata, affonda le sue radici proprio negli scritti economici più tecnici dell’autore.
Così, l’attenzione di natura antropologica ad un individuo che esista davvero, restituito il più possibile alla sua complessità, e non frutto di arbitrarie riduzioni, diventa la migliore chiave interpretativa per comprendere l’audace sfida che Amartya Sen lancia tanto al
mainstream economico che alle più note filosofie politiche d’oggi, strutturate come sono a partire da una troppo drastica selezione di ciò che deve essere ritenuto rilevante.
Silvia Mocellin ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli studi di Padova, dove svolge attualmente attività di ricerca occupandosi di questioni di etica pubblica e di etica applicata. Tra le sue recenti pubblicazioni ricordiamo:
Liberals versus communitarians: una dicotomia insuperabile? (Trento 2005).