Ipotesi tardocontemporanee. Spazi tra agonia e mutazione
Contributi
Andrea Branzi, Sonia Audoly, Marco Braga, Pier Federico Caliari, Pierfrancesco Cravel, Michela Di Mento, Marco Donati, Massimiliano Locatelli, Pietro Macchi Cassia, Carolina Nisivoccia, Fabio Novembre, Cinzia Pagni, Jacopo Pavesi, Leonardo Previ, Giancarlo Quartieri, Annamaria Scevola, Francesco Scullica, Alessandra Vasile, Gisella Veronese
Collana
Livello
Dati
pp. 224,   figg. 16,     1a edizione  1998   (Codice editore 2000.824)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846407818

Presentazione del volume

La tardocontemporaneità ammicca a un tempo diverso, meno geometrico, meno meccanico, che segue flussi del sapere più articolati, percorsi progettuali più sfumati e ricchi di connessioni ignote, e di possibili anelli relazionali. Dentro il sistema chiuso (nel senso di privo di alternative esterne) come quello nel quale viviamo, lo sviluppo e il progresso non sono più di natura fisica, ma metafisica: dove la metafisica interviene direttamente a incrementare il senso delle cose, ma non ordinarle. Una metafisica terrena quindi, relazionale e operativa, e non celeste.

In altre parole la contemporaneità non occupa più tutta l'area dell'esistente, ma solo una parte quotidiana (e non notturna); mentre un'altra parte, più vasta e autonoma, è costituita da molti territori immaginari, ipotetici, ma non per questo meno influenti; essi aggrediscono, assediano e spesse volte devastano il quotidiano.

Molti dei testi di questa raccolta, curato da Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Diana Eugeni e Claudio Valentini, sono stati scritti da autori giovani, architetti e designer che operano dentro alla disciplina, ma vi introducono elementi alternativi a questa, circuiti analitici, linguistici e comportamentali, che potremmo definire in molti modi, ma che certamente non sono né disciplinari, né disciplinati. Tali elementi appartengono invece all'armamentario dell'auto-costruzione della identità spaziale, che l'individuo va assemblando per rendersi percepibile dentro alla contemporaneità della metropoli, generica, catatonica indeterminata, evidenziando tutto ciò che esula dalla vecchia categoria tardocontemporanea, autistica e inespressiva. Nella attuale metropoli neutra, insennata, si vuole sperimentare la libertà più estrema, le contraddizioni più stressanti, per creare nuovi circuiti di libertà e di conoscenza.

Arturo Dell'Acqua Bellavitis, architetto, nato a Milano nel 1947, è professore di Arredamento e Architettura di Interni presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1978. Pubblica sulla maggior parte delle riviste di settore e conduce ricerche per il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e per le maggiori aziende di arredo e design. Esperto della Comunità Europea nel settore del disegno dell'oggetto. Svolge attività di progettazione occupandosi prevalentemente di ristrutturazione di spazi pubblici e privati.

Diana Eugeni, architetto, nata a L'Aquila nel 1966, è Dottore di Ricerca. Dal 1995 collabora con la cattedra di Arredamento e Architettura di Interni presso la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano. Dopo essersi occupata di architettura e urbanistica, oggi si occupa esclusivamente di design, progettazione industriale e di problematiche relative alle mutazioni e alle contaminazioni tra arte e design. Svolge attività di progettazione nel settore del mobile e dell'oggettistica.

Claudio Valentini, architetto, nato a Brescia nel 1962, è professore a contratto presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente di normativa ed ergonomia degli spazi interni all'Istituto Europeo di design di Milano, si occupa delle problematiche relative al comfort e al benessere negli spazi interni e del rapporto fra cromoterapia e architettura. Svolge attività di progettazione nel settore dell'arredamento e dell'architettura di interni.

Indice

Andrea Branzi, Introduzione
Parte I: Costruire la domesticità o ars vivendi
Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Cambi di direzione
Claudio Valentini, Icone colorate - Diana Eugeni, Plastichic
Alessandra Vasile, Cosmopoliti per scelta
Pierfrancesco Cravel, Blob! - Francesco Scullica, Il piacere della tecnologia
Gisella Veronese, Madre natura
Massimiliano Locatelli, Omettere l'inutile
Sonia Audoly, Derive dell'identità, o no?
Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Cartoline retrò
Annamaria Scevola, La fine del neolitico
Parte II: Collettività e ritualità
Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Roxy Bar
Alessandra Vasile, Dove vanno i supereroi
Diana Eugeni, Naufragio del sabato sera
Leonardo Previ, Perlustrazione letteraria sull'orizzonte del terzo millennio: come avere successo nel 2000?
Marco Braga (a cura di), Ipotesi tardo contemporanee. Contributo grafico
Pietro Macchi Cassia, Agronomia del mutante
Cinzia Pagni, Esiste ancora il fanciullino?
Marco Donati, Surf in the net
Arturo Dell'Acqua Bellavitis, "Punto zero mentale": paradigmi del mondo contemporaneo
Michela Di Mento, Carolina Nisivoccia, Copycat
Fabio Novembre, Vendesi
GianCarlo Quartieri, I recinti del consenso
Diana Eugeni, Mutazioni e trasferimenti
Pier Federico Caliari, Compresenza di codici e tessiture in sovrapposizione
Claudio Valentini, Dimensioni P.R.
Michela Di Mento e Carolina Nisivoccia, Oratoria del prodotto
Jacopo Pavesi e Diana Eugeni, Contaminazioni visibili ed invisibili
Gisella Veronese, Socializzare tra mutanti.





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