Per un lungo periodo l'area psicodinamico-relazionale ha preferito ignorare la psicodiagnostica considerandola strumento riduttivista tendente alla reificazione dell'uomo.
Tale abbandono ha però prodotto effetti assolutamente deleteri. Ha infatti privato gli psicologi di identità: se ci si vuole porre come categoria autonoma è indispensabile essere portatori di una specificità professionale che ha le sue radici proprio nella capacità di indagare e conoscere il paziente, l'uomo, piuttosto (o oltre che) le caratteristiche del disturbo che lo affligge. Tale specificità è fornita proprio dal corretto uso della psicodiagnostica.
Un secondo effetto negativo è costituito dal concepire le psicoterapie come "arti" che, se pure supportate da rigorose teorie della tecnica, fondano tuttavia la propria operatività prevalentemente sull'intuizione e sull'empatia rinunciando tanto alla conoscenza scientifica delle strutture della personalità e delle dinamiche secondo cui esse operano in quell'uomo in quel preciso momento della sua storia, quanto alla possibilità di controllo di ciò che modificano e del modo in cui lo fanno.
Riappropriarsi degli strumenti, approfondendo e perfezionando i metodi appare dunque la modalità idonea al raggiungimento della finalità della definizione chiara dell'identità psicologica.
Da tali considerazioni è nata la scelta di un Convegno che portasse all'attenzione, soprattutto dei giovani colleghi che con la nutritissima presenza hanno dimostrato di gradirlo, quanto di nuovo si muove sia negli ambiti tradizionali che nei nuovi territori in cui progressivamente la diagnostica va inserendosi.
Maurizio Cuffaro , psicologo psicoterapeuta, è presidente del CERPs di Palermo. Da anni impegnato sul fronte della psicodiagnostica, sia come studioso che come formatore, ha messo a punto sistemi computerizzati per la siglatura di Rorschach, WAIS, TAT. Nelle edizioni FrancoAngeli ha già pubblicato Il labirinto relazionale (1996) e Il TAT nella diagnosi psicologica e clinica (1998).
Patrizia Garofalo , psicologo psicoterapeuta, opera presso il CERPs, è coorganizzatore del Convegno.