L'aula scolastica è il luogo elettivo del lavoro dell'insegnante, la sede in cui, pur costretto dalle norme e dai programmi ufficiali, dai limiti degli spazi e degli arredi, confrontato con l'eterogeneità della scolaresca, coinvolto in una complessa rete relazioni intersoggettive, egli può pur sempre progettare e mettere in atto sue idee pedagogiche e culturali ed esercitare un suo governo istruzionale e sociale.
Il Manuale presenta nozioni teoriche e strumenti pratici per organizzare tale gestione; e lo fa da una prospettiva che trascende il diffuso intellettualismo e didatticismo della letteratura magistrale, dando particolare attenzione alle dimensioni affettive e sociali, coniugate con quelle cognitive.
Nelle cinque parti che lo costituiscono (La realtà della classe; Leggere la classe; Psicologie degli allievi, progettazione e programmazione didattica; Dimensioni istruzionali; I «diversi» nella scuola) il testo affronta i temi delle leggi (Di Paolo), degli spazi (D'Alfonso)-, della psicologia degli allievi e degli insegnanti (Kanizsa e Genovese), degli obiettivi cognitivi e affettivi dell'insegnare (Genovese), delle metodologie didattiche (Gatti, Ernst), dell'integrazione degli handicappati (Canevaro e collaboratori, Livraghi).
Mirato alla pedagogia della scuola elementare e media, il Manuale intende offrire stimolo e attrezzi per un operare produttivo nella realtà della classe.
Lucia Genovese è ricercatrice di pedagogia presso l'Istituto di Scienze Umane, Facoltà di lingue e letterature straniere, dell'Università G. D'annunzio di Pescara.
Silvia Kanizsa è ricercatrice presso l'istituto di pedagogia, Facoltà di lettere e filosofia, dell'Università statale di Milano.