Quante volte ci si è fermati ad osservare un ghiacciaio incastonato in una valle alpina, quante invece ci si è domandati come mai quella parete rocciosa risultasse così deformata o il perché di una cascata o di un'ansa lungo un fiume. Ebbene tutte queste, ed altre ancora, sono alcune componenti del paesaggio fisico che costituiscono un prezioso patrimonio da salvaguardare e valorizzare. I "geositi".
In base alle più recenti definizioni, concordate in campo nazionale ed internazionale, con il termine di "geositi" si intendono quegli elementi fisici del territorio, o singolarità del paesaggio, che manifestano una valenza scientifica e che, contestualmente, possono costituire un richiamo per attributi di tipo estetico, naturalistico, culturale, storico, turistico ed educativo.
I "geositi" sono, per esempio, affioramenti rocciosi in cui siano visibili strutture tettoniche o sedimentarie, associazioni mineralogiche, depositi fossiliferi, particolari tipi di suoli, forme di particolare importanza paesaggistica, sorgenti e/o processi carsici, ecc. Nella loro accezione più ampia i "geositi" interessano quindi le diverse discipline delle Scienze della Terra.
In campo scientifico l'interesse per la conservazione del patrimonio geologico l.s. si è via via accresciuto fino a rappresentare oggi un nuovo ed importante settore di ricerca.
Recentemente sono stati avviati importanti studi nel campo dei "geositi". Le attività di maggiore risalto sono state svolte, e proseguono tuttora, sia a livello universitario, sia ad opera di istituti di ricerca riconosciuti dallo Stato e di associazioni scientifiche. In alcuni casi le indagini ed i censimenti hanno visto un coinvolgimento diretto e/o indiretto delle Amministrazioni Pubbliche, soprattutto nell'ambito degli strumenti urbanistici di pianificazione territoriale.
Questo lavoro vuole quindi essere un contributo alla problematica del censimento dei geositi illustrando, attraverso la disamina di varie esperienze italiane e straniere, le potenzialità che possono offrire questi "oggetti", sia per spiegare e comprendere la storia della Terra, sia come importante ed insostituibile patrimonio comune da valorizzare e salvaguardare, tanto importante che ben 33 siti geologici sono inserti nella World Heritage List dell'Unesco, che elenca il patrimonio culturale e naturale dell'Umanità.
Gerardo Brancucci (Genova, 1951), laureato in Scienze Geologiche. Professore Associato, docente di Geomorfologia Applicata presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Genova dove è anche titolare di un corso presso la "Scuola di Specializzazione in Architettura dei giardini e progettazione del paesaggio". Responsabile del Centro Documentazione Geositi attivato presso il Dipartimento POLIS dell'Università di Genova. Membro del Comitato Esecutivo di ProGEO (International Association for the Conservation of the Geological Heritage), nonché Segretario per l'Italia della stessa Associazione dal 1999.
Maurizio Burlando (Genova, 1963), laureato in Scienze Geologiche. Direttore del Parco Naturale Regionale del Beigua. Coordinatore del Centro Documentazione Geositi attivato presso il Dipartimento POLIS dell'Università di Genova. Membro di ProGEO (International Association for the Conservation of the Geological Heritage), di cui è stato Segretario per l'Italia dal 1997 al 1999. Collaboratore al Corso di Geomorfologia Applicata presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Genova.