Il sapere dei sentimenti. Fenomenologia e senso dell'esperienza
Autori e curatori
Contributi
Alessandra Augelli, Daniele Bruzzone, Elisabetta Musi, Chiara Sità
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 144,   3a ristampa 2013,    1a edizione  2009   (Codice editore 1930.1)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,50
Disponibilità: Buona


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856805192

In breve
Una riflessione pedagogica sulla formazione nelle professioni del lavoro sociale, sanitario ed educativo che valorizza i vissuti personali, le emozioni e i sentimenti. Un contributo non solo teorico, ma ricco di implicazioni per la formazione degli operatori.
Utili Link
Libertà di Piacenza Professioni sociali: la forza dei sentimenti (di Claudia Molinari)… Vedi...
La Famiglia Recensione (di Luigi Pati)… Vedi...
Presentazione del volume

Questo volume inaugura la collana "Vita emotiva e formazione" fornendo lo sfondo di riferimento generale per una formazione nel lavoro sociale, educativo e sanitario che valorizzi i vissuti, le emozioni e i sentimenti. Riconoscerli ed esprimerli come risorsa nelle relazioni (anziché ritenerli ostacolo alla professionalità) distaccata e impassibile, favorisce una crescente umanizzazione dei servizi.
L'orientamento fenomenologico-esistenziale costituisce l'ispirazione comune ai saggi di Vanna Iori, Daniele Bruzzone, Elisabetta Musi, Chiara Sità, Alessandra Augelli contenuti nel volume. Questo orizzonte epistemologico e metodologico offre strumenti per esplorare i temi della vita emotiva, nominarli, dare loro voce e tradurli nelle pratiche, negli atteggiamenti e nei gesti della cura.
Gli aspetti teoretici di "formazione filosofica" si intrecciano con quelli esperienziali, attraversando i temi del sapere dei sentimenti tra scienza e vissuti, tra tecnica ed esistenza, in un progetto inteso a coltivare la competenza emotiva nelle professioni di cura, a legittimare l'affettività nelle organizzazioni, a cogliere la varietà delle sfumature affettive presenti nelle situazioni in cui le fragilità dell'esistenza cercano risposte di senso.
La via fenomenologica dà senso all'esperienza professionale, sottraendola alla routine e all'impersonalità dei ruoli. L'intelligenza del cuore può contrastare il "burn-out quotidiano", rafforzando un nuovo sguardo per assumere consapevolezza e responsabilità dei sentimenti propri e altrui. Imparando a prendersi cura di sé, gli operatori possono infatti più efficacemente prendersi cura degli altri.

Vanna Iori è professore ordinario di Pedagogia generale presso l'Università Cattolica di Milano e insegna nella sede di Piacenza, dove dirige il master "Emozioni e sentimenti nelle professioni educative e di cura". Coordina inoltre l'Osservatorio Famiglie del Comune di Reggio Emilia. È autrice di numerose pubblicazioni tra cui Essere per l'educazione, 1988 (rist. 2000), Lo spazio vissuto, 1996; Filosofia dell'educazione, 2000; Separazioni e nuove famiglie, 2006; Nei sentieri dell'esistere. Spazio, tempo e corpo nei processi formativi, 2006. Ha inoltre curato Emozioni e sentimenti nel lavoro educativo e sociale, 2003 e Quando i sentimenti interrogano l'esistenza, 2006.

Indice


Vanna Iori, Introduzione
Vanna Iori, Il sapere dei sentimenti: esperienza vissuta e lavoro di cura
(Tra ragione e sentimenti; Sotto il "controllo" della ragione; Un rispecchiamento perenne; Sentire è sapere: la prospettiva fenomenologica; L'intelligenza del cuore e le neuroscienze; Gli alfabeti perduti nel lavoro di cura: il senso del limite; L'empatia e la questione della distanza; Proibito manifestarli?; Senso della cura e cura del senso: verso una consapevolezza emotiva; La responsabilità di progettare; In sintesi; Percorso di senso)
Daniele Bruzzone, Dare fare alla sensibilità: la via fenomenologica
(Vedere con il cuore; La cura incomincia dallo sguardo; Esperienza del mondo e conoscenza di sé; Siamo sempre "dentro" un'emozione; La trasformazione del vissuto: spazio, tempo, corpo; Viaggio nell'interiorità: per una formazione fenomenologica; In sintesi; Percorso di senso)
Elisabetta Musi, Tra tecnica ed esistenza: i sentimenti come risorsa professionale
(Un sapere ridotto all'insignificanza; Le ragioni della rimozione; La "notte oscura" delle professioni di cura; L'ambivalenza della tecnica; Saper "vedere" e corrispondervi: un compito educativo; Aprirsi all'ulteriore nei sentieri dell'educazione; In sintesi; Percorso di senso)
Alessandra Augelli, Abitare la situazione: essere presenza
(Oltre la routine e l'impersonalità; La situazione, crocevia di limiti e possibilità; Chiamati a esserci; Essere presenti a se stessi: consapevolezza e cura di sé; Riconoscere le fragilità; Ogni presenza diviene ricerca; In sintesi; Percorso di senso)
Chiara Sità, Fare spazio alla vita emotiva nei luoghi della cura
(Luoghi capaci di accogliere vissuti e relazioni?; I luoghi della cura e i loro saperi; Ripensare le organizzazioni; Contrastare il "burn-out quotidiano"; In sintesi; Percorso di senso)
Bibliografia
Gli autori.




newsletter facebook rss

Facebook RSS Informatemi