Il volume studia i cambiamenti che, sin dal XIV secolo, hanno interessato l’impostazione e le forme dell’assistenza spirituale al populus cristiano, toccando non solo l’universo urbano, ma anche quello periferico, rurale e montano, al sud e al nord delle Alpi.
Sullo sfondo delle grandi trasformazioni che nel Settecento subì la realtà monastica femminile, il volume focalizza la sua attenzione sulla realtà periferica di Capua vista e interpretata attraverso le molteplici dinamiche presenti nei suoi monasteri.
In un contesto, quello ottocentesco bresciano, in cui il sacerdote entrava a far parte di un welfare moderno, Don Pietro Boifava di Serle (1794-1879), umile e modesto rappresentante del ‘basso clero’, pur con un’attività limitata alla sua Serle, fu veramente espressione del ‘prete sociale’ e assieme interprete dell’avanzante modernità laica.
La ricostruzione della figura e dell’opera di don Enrico Tazzoli, capo carismatico dei famosi ‘martiri’ di Belfiore, è stata possibile grazie a un accurato lavoro di ricerca, che il volume intende illustrare, riportando le lettere e gli scritti di don Enrico, le sue glosse alla prima edizione della Storia Universale di Cesare Cantù, e una serie di documenti inediti di vario tipo riguardanti in modo personale o diretto don Enrico.
“Uomo di ‘eminente’ ingegno, di gran cuore, di fede inconcussa, di eccezionale vocazione lavorativa, di cultura ampia”, Don Enrico Tazzoli, ucciso a quarant’anni “dal cappio” di Francesco Giuseppe, è passato alla storia quale “martire” di Belfiore e dell’indipendenza italiana. Della sua Chiesa rimangono ancor vive la sua interpretazione della democrazia, il suo welfare, la sua concezione dei rapporti e delle diseguaglianze sociali…
Se la proclamazione del Toleration Act da parte del parlamento inglese viene indicata come il clou dell’affermazione della libertà religiosa e della laicizzazione della sfera morale e della vita pubblica, uno studio più attento mostra come la transizione dalla Gloriosa Rivoluzione alla successione hannoveriana impresse alla società d’oltremanica una fisionomia più articolata di quella rappresentata nelle agiografie whig. A questa travagliata fase appartengono le avventure del vescovo Benjamin Hoadly…
La traduzione italiana del manoscritto La question sociale et le sentiment religieux, che Jean Jaurès elaborò nel 1891. Partendo dall’idea che alla coscienza e alle lotte delle élite del proletariato francese sostenute dalla borghesia lavoratrice si sarebbero collegati, nel parlamentarismo e nel paese, i socialisti-filosofi e intellettuali, il volume delinea il confronto critico fra il nesso dispotismo-massificazione e la mistificazione culturale del potere, e la controcultura socialista impregnata del vero “sentimento religioso” in una dimensione umanistica, storica e attuale.
Il volume analizza l’espansione veneziana del Quattrocento, determinata in primo luogo dall’esigenza di tutela della città mercantile e dei suoi commerci mediterranei attraverso la costruzione di un ampio retroterra. Si sofferma poi sul tema dei benefici ecclesiastici, importanti per il prestigio che attribuivano a chi li deteneva, ma anche strumento di controllo delle ‘fedeltà’ locali’.
Gli atti del Convegno internazionale su Illuminismo e Protestantesimo (Rovereto, 27-28 marzo 2008). I saggi mostrano quanto sia fecondo e ricco il rapporto tra la civiltà dei Lumi e le idee della Riforma. Il raggruppamento dei contributi in due sezioni fondamentali, Tra Italia ed Europa e Tra Europa e America, intende facilitare il riconoscimento delle comuni intersezioni fra i diversi ambiti del sapere.
I filoni d’indagine e le conoscenze sulle vicende e sulle situazioni confessionali nella Repubblica di Venezia durante il suo ultimo secolo. Partendo da una riflessione sul rapporto fra Stato e Chiesa, dagli studi sul cattolicesimo di Venezia stessa, il libro si concentra sulle situazioni confessionali e sui problemi peculiari alla geografia dei domini marittimi, distinti fra Istria, Dalmazia e Albania Veneta, Isole Ionie.
Il tentativo di Guillaume Léon Du Tillot, ai vertici del governo dei ducati di Parma e Piacenza nel XVIII secolo, e autore di un percorso di riforme dal campo fiscale a quello ecclesiastico, di imporre al clero e alle comunità cittadine le regole del principe, ossia quelle norme di diritto pubblico, espressione della sovranità ducale, atte a riformare una lunga tradizione di immunità e privilegi riorganizzando i rapporti tra autorità statale e corpi sociali.
L’intolleranza religiosa, che induce a ritenere dovuta l’azione repressiva delle autorità, è un elemento distintivo della mentalità diffusa in una società confessionale come quella parmense dei primi secoli dell’antico regime. Il volume presenta le biografie intellettuali dei frati domenicani incaricati di presiedere la corte giudiziaria parmense, i luoghi teatro della loro attività, gli individui e i reati fatti oggetto delle loro attenzioni...
Attraverso la documentazione inedita conservata presso l’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede, il volume analizza i documenti che prepararono il Post obitum (1887), vale a dire la condanna, da parte del Sant’Uffizio, di Quaranta proposizioni tratte dagli scritti di uno dei più grandi pensatori in ambito cristiano, Antonio Rosmini (1797-1855).
Il volume presenta l’istituto del Regio Economato, soppresso coi Patti Lateranensi del 1929. Risalente al tardo Medioevo, era stato eretto per limitare le ingerenze della Chiesa negli affari di Stato. Tra il ’500 e il ’600 ebbe un ruolo di rilievo nell’affermazione del primato dello Stato nella società civile. Il Regio Economato del ducato di Milano risultò il più efficiente in Europa, e venne pertanto adottato dal regno di Sardegna e, poi, d’Italia.
Un linguaggio segreto velava certi colloqui scientifici nel Sei-Settecento. Come auspica Michel Foucault a proposito de Las Meninas di Velázquez, è tempo di definire l’identità dei personaggi “presenti o indicati” anche nei testi criptici e di distinguere tra le parole e le cose. Il presente saggio, decrittando il linguaggio segreto di carte lasciate inedite per secoli, restituisce alla massoneria, e alla cultura spagnola, una vicenda coraggiosa e una pagina amara di storia dell’umanità.
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aggiornamento: 13 Giugno 2013
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