I profili di criticità del Private equity negli schemi di asset allocation
Journal Title: ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO
Author/s: Gabriele Sampagnaro
Year: 2010
Issue: 3
Language: IT
Pages: 23
Fulltext PDF:559 KBDOI: 10.3280/ED2010-003006
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Abstract:
Lo scopo di questo contributo è quello di descrivere i profili di criticità che si affrontano nell’adattamento degli schemi tradizionali di asset allocation (di tipo mediavarianza) agli investimenti in Private equity (Pe). L’elevato livello di illiquidità degli investimenti in Pe alterano i valori dei parametri di rischio e di rendimento generando, a cascata, effetti di instabilità e di inaffidabilità delle frontiere efficienti. Nel corso del lavoro si procede, in particolare, ad una discussione circa: i) i fattori esplicativi dell’alterazione dei rendimenti (e, conseguentemente, dei rischi e delle correlazioni), ii) le metodologie più diffuse per la neutralizzazione delle distorsioni sulle serie storiche nonché iii) le implicazioni per gli analisti deputati alla costruzione di un portafoglio diversificato comprensivo di una quota di Private equity.
This paper analyzes the most common pitfalls that asset manager face in adapting the traditional asset allocation schemes (mean-variance framework) to the Private equity investments. Because this asset class is characterized by illiquidity and stickiness, the risk and performance parameters can be result distorted, generating a significant instability and unreliability of efficient frontiers. The intent of the paper is to illustrate the groundwork required for the more scientific use of appraisal-based returns time series. Formal smoothing models are presented together with their theoretical implications to investment analyst