L'estraneo sul confine (The stranger at the border)
Journal Title: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Author/s: Marianna Bolko
Year: 2012
Issue: 2
Language: IT
Pages: 16
Fulltext PDF:255 KBDOI: 10.3280/PU2012-002004
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Abstract:
Vengono fatte alcune riflessioni sul problema del razzismo e della paura dello straniero e del nuovo rispetto alla cultura di appartenenza del soggetto. Questi comportamenti vengono analizzati dal punto di vista psicoanalitico (utilizzando i concetti di proiezione, di identificazione con l’aggressore, ecc.), etnopsicoanalitico e sociologico. L’Autrice inoltre racconta aspetti della storia della sua famiglia, che durante la seconda guerra mondiale viveva sotto occupazione italiana e poi tedesca, e dopo il 1947 apparteneva a una minoranza etnica slovena a Trieste. (Questo testo è una relazione dal titolo "Aprirsi e chiudersi agli altri: patologie di confine", tenuta il 14 marzo 2011 all’interno del ciclo di seminari "Sulla strada", coordinato da Stefano Benni e Alessandro Castellari presso la Pluriversità dell’Immaginazione "Grazia Cherch" di Bologna).
Some reflections on the issues of racism and fear of stranger and novelty are made. These behaviors are analyzed from the viewpoints of psychoanalysis (e.g., with the concepts of projection and identification with the aggressor), ethno- psychoanalysis, and sociology. The author also recounts some aspects of her family history, when during World War Two was living under Italian occupation and, later, German occupation, and after 1947 belonged to a Slovenian ethnic minority in Trieste. (This paper, with the original title "Accepting or rejecting the other: Psychopathologies of the borders", was presented on March 14, 2011, at a series of seminars titled "On the road", organized by Stefano Benni and Alessandro Castellari at the Pluriversità dell’Immaginazione "Grazia Cherchi" of Bologna, Italy).
Keywords: Racism, Nazism, projection, ethnic conflict, fear of stranger