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| Il gioco di specchi della coscienza autoriflessiva |
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Titolo Rivista:
PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE |
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Autori/Curatori:
Stefano Fissi |
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Anno di pubblicazione:
2004
Fascicolo: 3 |
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N. pagine:
24
Dimensione del file: 187 Kb. |
Presentazione:
Per Fonagy e Target, l’acquisizione della intenzionalità è il risultato di una soddisfacente relazione d’accudimento, e il rispecchiamento materno restituisce al bambino un se stesso accettabile e rassicurante, grazie alla capacità di rêverie materna. Il bambino riconosce le proprie emozioni attraverso la correlazione tra la propria espressione rispecchiata dal caregiver e il proprio stato interno. Così può trovare se stesso nella mente dell’altro, e questa reciprocità è alla base del suo sviluppo emozionale. Questa teoria del rispecchiamento trova un riscontro nella teoria della molteplicità condivisa di Gallese: l’osservazione dell’azione nella scimmia e nell’uomo attiva dei neuroni specchio che attuano azioni di prova all’interno del cervello. L’esperienza dell’intersoggettività consisterebbe in circuiti emozione-rispecchiamento del caregiver- scarica dei neuroni specchio, che strutturerebbe una coscienza autoriflessiva. [Parole chiave: intenzionalità, rispecchiamento, teoria della mente, coscienza autoriflessiva, molteplicità condivisa] |
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