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| Terapeuti brevi o terapeuti bravi? Una critica al concetto di terapia breve |
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Titolo Rivista:
PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE |
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Autori/Curatori:
Paolo Migone |
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Anno di pubblicazione:
2005
Fascicolo: 3 |
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N. pagine:
24
Dimensione del file: 179 Kb. |
Presentazione:
Il concetto “terapia breve” viene criticato in quanto sostanzialmente tautologico, e anche basato su varie autocontraddizioni. Tutte le tecniche sperimentate dai cosiddetti terapeuti brevi sono le stesse discusse da sempre nel dibattito sulla teoria della tecnica, sia all’interno che all’esterno della psicoanalisi (si pensi ad esempio al fattore esperienziale, presente nel confronto tra Freud e Ferenczi, e anche nella tradizione della terapia della Gestalt). Non ha senso quindi un dibattito separato sulle terapie brevi. La questione importante č capire se si decide di impostare a priori una durata limitata della terapia (cioč il time-limit setting) per motivi esterni o interni alla teoria (il time-limit setting, tra l’altro, č l’unico elemento caratterizzante il concetto di terapia breve, altrimenti non si potrebbe distinguere tra terapeuti “brevi” e “bravi”). A scopo esemplificativo vengono presentate anche due vignette cliniche uguali e contrarie. [Parole chiave: terapia breve, critica, fattore esperienziale, psicoanalisi, teoria della tecnica] |
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